Caso Quercetti, Fattori: 'Perchè nessuna presa di posizione contro la decisione della Casagrande?'

maurizio quercetti 30/06/2011 -

Credo non sia necessario ricordare la biografia di Maurizio Quercetti. Dato però che ripetere aiuta, solo due episodi significativi che riassumono la valenza e lo spessore politico dell’ex-assessore.



Il primo, risalente a due mesi fa circa, la sollecitazione a Spacca affinché la Regione potesse coadiuvare interventi a favore della Fincantieri, sollecitazione forse scomoda date le reazioni stizzite del governatore a fronte delle quali la Presidente della Provincia di Ancona si è sentita in dovere (?) di spedire Quercetti dietro la lavagna. L’altro episodio, quello di venerdì, quando Quercetti ha votato coerentemente contro l’aumento dell’RC auto. Sembrerebbe che proprio questo ‘no’ abbia portato a dimettere l’assessore, un ‘no’ a tutela dei cittadini già abbondantemente tartassati da imposte e gabelle. Due episodi emblematici sui quali la Presidente Casagrande è, a mio avviso, improvvidamente scivolata: se non fossimo in piena crisi economica ed occupazionale definirei l’esiziale reazione della sig.ra Casagrande, istrionica, e questo non mi meraviglierebbe avendo avuto modo di appurare, quando la signora svolgeva l’incarico di assessore all’ambiente, il temperamento pletorico e chiassoso che, mi si perdoni l’eccesso di diplomazia, non ritengo possa essere dote eccellente per chi oggi ricopre il ruolo di Presidente della Giunta provinciale.

Ma a parte tali siparietti, l’aspetto più rilevante è legato alle paradossali reazioni di alcuni membri della Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista. Solo un inciso: 5 anni fa circa sono stata candidata appunto dal PRC per le elezioni provinciali e sebbene già da allora nutrissi forti riserve sulla coalizione ho comunque ritenuto opportuno contribuire, per quello che potevo, affinché i risultati elettorali potessero essere favorevoli almeno alla nostra compagine. E così fu, ancor prima, per le consultazioni regionali, quando l’attuale segretario provinciale del partito, Marco Amagliani, allora capolista, fu eletto consigliere. Venendo al dunque: a gran voce la stragrande maggioranza degli iscritti (e anche dei simpatizzanti) al PRC plaude l’ex assessore per la coerenza, per la solidarietà e per l’attenzione verso i soggetti in difficoltà, mostrate nell’arco del suo mandato, svoltosi nel rispetto dei principi cardine caratterizzanti il nostro partito.

Quindi è con grande amarezza ma con anche profonda indignazione che mi chiedo come mai da parte di Marco Amagliani e del segretario regionale Savelli non ci sia stata una ferma presa di posizione contro la decisione della Casagrande. Addirittura, e qui sta il paradosso, lo stesso Amagliani ha arbitrariamente fornito alla Presidente una rosa di nomi (scelti da chi?) dalla quale attingere il nuovo assessore (Novelli) sfiduciando, senza un apparente motivo, di fatto Maurizio Quercetti! Non conosco Novelli ma, date le circostanze, mi chiedo chi possa rappresentare. Non certo la maggioranza di coloro che ha votato PRC almeno nelle ultime consultazioni provinciali e in particolare di chi come me ci ha messo la faccia, non presagendo una simile capitolazione.


da Giuseppina Fattori
già sindaco di Castelcolonna




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2011 alle 15:49 sul giornale del 01 luglio 2011 - 1685 letture

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Della serie PRC pochi ma assai ben divisi.