Inaugurazione della Tac: un atto dovuto, utilizzato per far vetrina, mentre ben altro ancora manca

paolo cingolani 30/06/2011 -

Sono riuscito a rimanere solo pochi minuti alla inaugurazione della nuova Tac presso l’ospedale Carlo Urbani di Jesi, poi preso da un moto di indignazione me ne sono andato via per scrivere queste righe. Ho visto una tale parata di politici e un dispiegamento di funzionari dello Stato oltre che di personale sanitario/dirigente che da tempo non vedevo… e per cosa?



Per la inaugurazione di una TAC, una strumentazione “dovuta” al Carlo Urbani per poter procedere nel piano di attuazione dell’Ospedale Modello. Normale amministrazione dunque!! Stando al crono programma presentato dal direttore Bevilacqua nel C.C di Jesi del Settembre 2010 dovremo aspettarci molte nuove inaugurazioni e chissa’ quante altre “manifestazioni” di pubblico autoincensamento come quella di oggi. Mi permetto di dare un semplice suggerimento: per le occasioni che verranno ci si limiti ad una conferenza stampa per poi magari fare una inaugurazione ad ospedale completato.

Certo, da oggi i cittadini della Vallesina potranno avvalersi di una Tac in più rispetto alla dotazione esistente, speriamo però che ci sia anche la dotazione medica e paramedica aggiuntiva per far funzionare tale tecnologia tenuto conto che già per la Risonanza Magnetica, di recente inaugurata, non è sempre semplice farla funzionare a pieno regime. Mi si dirà che sono la solita voce fuori dal coro ma mi piacerebbe che tutti i politici e gli alti funzionari oggi intervenuti facessero una breve visita anche agli angusti e non dignitosi spazi all’obitorio del Murri (luogo privo della dignità dovuta), che ci dicessero quando a Jesi vedremo sorgere la RSA, che attendiamo da 10 anni e che tutti i soloni della politica ci dicono da troppo tempo di imminente realizzazione.

A proposito proprio su tale questione ho già scritto giorni fa sulla stampa proponendo di ospitare temporaneamente 40 posti di RSA nella struttura del Viale non appena verrà completato il trasferimento al Carlo Urbani di circa 60 posti letto della Unità operativa di Medicina. Né Mezzolani, né i consiglieri regionali oggi tutti schierati in prima fila, né tantomeno l’Ing. Bevilacqua hanno ritenuto opportuno rispondere. Rispondere, per chi ha compiti istituzionali, è un dovere e dovrebbe essere anche molto meno impegnativo che organizzare tagli di nastri ed inaugurazioni.

Spero che accanto alla doverosa cronaca della manifestazione di inaugurazione della Tac possa esserci spazio anche per le voci di dissenso come la mia



da Paolo Cingolani
Presidente del Consiglio Comunale di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2011 alle 14:29 sul giornale del 01 luglio 2011 - 1157 letture

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