Sabato inaugurata al Museo Diocesano “Segni dell’Eucarestia”, mostra di arte antica

L'inaugurazione della mostra Segni dell’Eucarestia 01/07/2011 -

Si è inaugurata lo scorso sabato 25 giugno al Museo Diocesano con grande successo di pubblico la mostra Segni dell’Eucarestia, realizzata con criteri organizzativi omogenei nelle sette città sedi della Metropolia di Ancona.



La mostra è stata curata dall’arch. Maria Luisa Polichetti e promossa dal Comitato Scientifico per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale in collaborazione con la C.E.I. e la Soprintendenza per i Beni Storico-Artistico ed Etnoantropologici delle Marche, con il sostegno della Provincia di Ancona, della Regione Marche e dei Comuni interessati. Erano presenti il vescovo della Diocesi Mons. Rocconi, il sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi, l’assessore Provinciale Antonio Gitto, il consigliere Regionale Enzo Giancarli, insieme al prof. Frattesi, direttore del museo, e le conservatrici nonché curatrici della sezione jesina Katia Buratti e Caterina Marzioni.

“La data di inaugurazione di questa mostra d’arte legata all’Eucarestia non è stata scelta a caso – ha dichiarato il Vescovo in apertura – ma è legata alla festività del Corpus Domini, solennità del Corpo e del Sangue di Cristo, istituita nel lontano 1264 a seguito del noto miracolo di Bolsena”.

“L’amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco – è orgogliosa di partecipare alla realizzazione di questo evento, che darà ancor più luce a questa prestigiosa istituzione culturale cittadina. La mostra sancisce e conferma tra l’altro la fruttuosa collaborazione tra il Comune e la Diocesi per la promozione della cultura e dell’arte nella città”.

L’assessore Gitto ha espresso la soddisfazione e l’apprezzamento dell’Amministrazione che rappresenta per la realizzazione di questo progetto che coinvolge territorialmente tutta la Provincia di Ancona, quindi un’intera comunità che condivide una storia comune alla quale attraverso questa iniziativa è possibile approcciarsi in maniera nuova e profonda. Ultimo tra le autorità presenti l’intervento del consigliere Giancarli, che ha elogiato il lavoro costante e sempre attento del Museo Diocesano, parte integrante di quel museo diffuso, di cui le Marche sono un esemplare rappresentante, che deve essere valorizzato con l’impegno e la sinergia di tutte le parti coinvolte.

Il contenuto della mostra è stato illustrato dalle curatrici: ”Lo scopo è quello di rendere comprensibile il significato liturgico e culturale degli apparati, mettendo in evidenza il legame fra le suppellettili ecclesiastiche ed il significato del Sacramento dell’Eucarestia – ha spiegato Caterina Marzioni. Per questo noi del museo ci siamo mossi mesi fa per scegliere quale delle opere contenute all’interno delle chiese e dei conventi della nostra diocesi potessero essere maggiormente rappresentative, non solo tra gli oggetti più prestigiosi e preziosi, ma anche tra gli apparati più semplici, frutto del lavoro di maestranze artigiane locali, che con forza testimoniano la profonda e secolare affezione delle comunità cristiane del territorio all’Eucarestia, centro e culmine della vita cristiana.”.

“ Il percorso espositivo è diviso in nuclei tematici – ha aggiunto Katia Buratti. In maniera ragionata sono stati collocati gli oggetti processionali appartenuti alle numerose Confraternite del SS.Mo Sacramento e del Sangue Giusto diffuse sul territorio, gli apparati legati alla produzione delle ostie, quelli per l’adorazione e la conservazione, i paramenti liturgici. Focus principale del percorso espositivo è l’altare, ricostruito appositamente e arredato con una serie di oggetti funzionali alla celebrazione della Messa, anche quelli oggi caduti in disuso, come le cartegloria o la pace. Tra le opere più significative di quelle esposte ricordo l’imponente Croce processionale di fine XVI secolo proveniente dalla Chiesa dell’Adorazione di Jesi, e il Calice reliquia di San Giacomo della Marca con la singolare coppa in alabastro blu, non un semplice vaso eucaristico, ma testimonianza di un episodio miracoloso legato al valore salvifico del sangue di Cristo.”


La mostra è corredata da un accurato catalogo edito da Umberto Allemandi e sarà visitabile fino al 20 novembre nel seguente orario: dal lunedì al venerdì 9:00-13:00, venerdì sabato e domenica 16:00–20:00. Per informazioni contattare lo 0731.226749 o scrivere a museo.diocesano@alice.it.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2011 alle 12:30 sul giornale del 02 luglio 2011 - 1045 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, jesi, diocesi di jesi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/mOC