Anche a Jesi parte la raccolta firme contro l'aumento dell'RC auto

Il banchetto per la raccolta firme a Piazza della Repubblica a Jesi 2' di lettura 02/07/2011 -

Grande successo dei primi banchetti, organizzati sabato mattina a Jesi e Fabriano, dei Circoli di Rifondazione Comunista sulla petizione popolare che chiede alla Presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande il ritiro della delibera con la quale viene aumentata l’imposizione fiscale sulle polizze RC auto nella misura del 3% portandola dal 12,5 al 15,5%.



Rastrellare indiscriminatamente dalle tasche dei titolari di polizze assicurative obbligatorie 7,5 milioni di euro in tre anni è un atto di profonda ingiustizia sociale che rischia di minare anche il rapporto tra il centrosinistra ed il proprio popolo. E a nulla vale eccepire che si tratta di cifre di per sé relativamente modeste - Il carico che devono sopportare i cittadini e le famiglie è già pesante e lo diverrà ancora di più con la prossima manovra finanziaria nazionale da 47 miliardi di euro che reintrodurrà i ticket, bloccherà ancora gli stipendi dei dipendenti pubblici, allungherà la vita lavorativa delle donne, ecc. - o recriminare sui tagli alle risorse operate dal Governo nazionale.
Tantomeno può farlo chi dice di volersi richiamare ai valori della solidarietà e della equità sociale.

Vanno reperite le risorse necessarie perseguendo altre strade: quella del rigore nella spesa, quella della lotta all'evasione, quella dei tagli ai costi della politica. Non si può reagire ad una ingiustizia con un'altra!

I cittadini stanno rispondendo esprimendo la loro insoddisfazione e rabbia, già svariate centinaia le firme raccolte in questi primi giorni di mobilitazione nei banchetti, nei luoghi di lavoro, nel porta a porta. Un attività che sta coinvolgendo non solo militanti del PRC ma anche tanti cittadini che volontariamente in questi giorni si stanno impegnando nella raccolta per chiedere il ritiro di questo iniquo provvedimento.

Ricordiamo che con queste stesse motivazioni anche CGIL, CISL e UIL hanno dato una valutazione negativa al provvedimento deciso dalla Giunta Casagrande.
2 luglio 2011.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2011 alle 17:38 sul giornale del 04 luglio 2011 - 904 letture

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