I virtuosismi di Taverna esaltano il pubblico del Moriconi

Alessandro Taverna 04/07/2011 -

Il concerto di Alessandro Taverna dello scorso venerdì al teatro “Moriconi” è decisamente stato il modo migliore per celebrare il bicentenario della nascita di Franz Liszt. Del grande pianista e compositore ungherese era in programma un'impegnativa “Tarantella”, nonché una trascrizione per pianoforte della celebre overture del “Guglielmo Tell” di Rossini. Senza contare le “Variazioni e fuga” di Beethoven, un celebre “Notturno” di Chopin e tre movimenti dal balletto “Pétrouchka” firmati Stravinsky.



Un programma, insomma, che per difficoltà tecnica può essere paragonato ad un gran premio della montagna: virtuosismi preziosi, di ieri e di oggi, si intrecciano scorrendo le partiture romantiche, per poi cedere il passo agli impressionanti pieni delle trascrizioni operistiche, fino alle acrobazie armoniche dello sperimentalismo che ha segnato il Novecento musicale. Nulla, tuttavia, che potesse impensierire il giovane pianista veneto. Taverna, classe 1983, ha colpito il pubblico per la sicurezza mostrata nei passaggi più tecnici di ogni esecuzione; la sua interpretazione, inoltre, si caratterizza per freschezza e intensità nella resa ritmica e coloristica. Un grande talento, non c'è dubbio – peraltro già vincitore del concorso “Scriabin” di Grosseto e membro dal 2010 della International Piano Academy Lake Como – al quale augurare di continuare con successo il proprio percorso artistico.






Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2011 alle 22:28 sul giornale del 05 luglio 2011 - 1350 letture

In questo articolo si parla di fabrizio chiappetti, spettacoli, alessandro taverna

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/mWf





logoEV