Movimento democratico per la difesa del commercio: non si è voluto ascoltare il territorio…

Remo Uncini 05/07/2011 -

Il Movimento democratico per la salvaguardia del commercio denuncia che l’accordo raggiunto per la ristrutturazione della Sadam ha solo garantito la cassa integrazione per due anni agli operai dello stabilimento, ma non ha dato prospettive di occupazione.



30 ettari dati alla grande distribuzione con un investimento industriale per neanche 15 operai non è salvaguardare l’occupazione dei restanti 130 operai che rimarranno in cassa integrazione.

E’ stata una speculazione edilizia perpetuata ai danni del commercio della Vallesina, che non necessitava di altri 3 megastore nel suo territorio. Il territorio voleva un equilibrio che fosse aderente alle necessità industriali di cui vi era la possibilità di investire nell’agro-alimentare, settore che poteva coniugare due esigenze: quelle agricole e quelle industriali.

Il movimento democratico per la difesa del commercio denuncia all’amministrazione politica e alle forze politiche che non si è voluto ascoltare il territorio, anche commerciale. Non hanno capito che non era solo prioritario la salvaguardia dell’occupazione, che non hanno salvaguardato, ma anche creare dei presupposti in cui negli anni a venire non si determinasse un’altra disoccupazione, quella commerciale, che non ha l’aiuto di nessuna cassa integrazione, ma solo quella di chiudere i propri esercizi.



da Remo Uncini
Movimento democratico per la difesa del commercio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2011 alle 14:45 sul giornale del 06 luglio 2011 - 976 letture

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