Senigallia: Carabinieri arrestati, l'inchiesta si allarga

tribunale 1' di lettura 10/07/2011 -

Sono stati ascoltati dal pubblico ministero per circa due ore, sabato mattina, i due carabinieri in forza alla compagnia di Senigallia Massimo Prota e Simone Ubertini, entrambi 35enni, arrestati giovedì con le accuse di falso in verbale, peculato e detenzione di droga.



I due militari, assistiti dai rispettivi legali, hanno risposto alle domande del pm ma i verbali degli interrogatori sono stati segretati. Massimo Prota, difeso dagli avvocati Marco Pacchiarotti e Stefano Drago, si trova in carcere a Montacuto in cella di isolatamento mentre Simone Ubertini, difesto dall'avvocato Roberto Gusmitta, è agli arresti domiciliari.

Una vicenda che intanto sembra allargarsi e coinvolgere altri soggetti. E' stato infatti raggiunto da un avviso di garanzia per concorso in corruzione insieme ai due carabinieri anche un imprenditore. Si tratta di Francesco Fratini, titolare di un’impresa di autodemolizione e soccorso stradale di Marotta. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che possa esserci stato un legame tra i due carabinieri e l'imprendore, eventualmente favorito nelle operazioni di rimozione forzata dei veicoli fermati per controlli.

Anche per fare chiarezza su questo aspetto, gli uffici dell'autodemolizione sono stati perquisiti dai Carabinieri del Comando Provinciale. Gli inquirenti intanto continuano a passare in rassegna moltissime multe elevate in passato dai due carabinieri per verificare eventuali irregolarità.






Questo è un articolo pubblicato il 10-07-2011 alle 23:50 sul giornale del 11 luglio 2011 - 4441 letture

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