Comitato Tutela della Salute: rigassificatore, 300 diffide in appena 24 ore

Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina| 11/07/2011 -

Consegnate questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico TRECENTO lettere di diffida relativa al progetto del Rigassificatore API di Falconara Marittima. TRECENTO lettere raccolte in 24 ore. Un messaggio chiaro per un progetto che, quindi, appare decisamente inviso alla popolazione marchigiana.



TRECENTO cittadini inc…ti che hanno deciso di far trovare al presidente Spacca sul tavolo di domani per la firma dell’intesa, il loro deciso richiamo alle responsabilità personali.

TRECENTO cittadini che hanno messo i presupposti per un eventuale richiesta di risarcimento danni, in caso di malfunzionamento dell’impianto (se riusciranno a costruirlo…!) o nel caso in cui non si tengano adeguatamente ed esaustivamente in conto le seguenti criticità:

- mancata effettuazione delle bonifiche del SIN (Sito Interesse Nazionale) di Falconara per le aree per le quali risulta già approvato il Piano di Caratterizazione;
- rischi connessi al fatto che sia stato autorizzato il progetto, che prevede movimentazione di terreno potenzialmente inquinato per aree a mare del SIN, senza che per le stesse risulti essere stata preliminarmente effettuata la caratterizzazione;
- nel caso di partnership fra Regione ed API, possibile situazione di conflitto di interesse controllore/controllato, tenuto conto che ARPAM, ente strumentale della Regione, e la stessa Regione Marche sono state indicate dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare come organi deputati al controllo della osservanza di gran parte delle prescrizioni previste in VIA e, per quanto concerne ARPAM, al monitoraggio ambientale sulle emissioni e sulle ripercussioni dell’ impianto;
- non conformità ai principi previsti espressamente nelle normative regionali sulla disciplina dell’AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale);
- assenza totale di garanzie economiche fidejussorie per i rischi ed i possibili danni dovuti a malfunzionamenti, bioaccumulo degli inquinanti, possibili incidenti, operazioni di ripristino delle condizioni ambientali;
- mancata applicazione del principio giuridico europeo di precauzione.

Nei prossimi giorni inizieremo a fare le pulci a tutto il procedimento, ed annunceremo a breve la prima iniziativa per dar seguito alle diffide e per tutelare i nostri diritti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2011 alle 23:11 sul giornale del 12 luglio 2011 - 961 letture

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