'Crisi? Noi la sentiamo poco', la parola ai negozianti dei centri commerciali

Edoardo Bolognesi 12/07/2011 -

Crisi? Ma cos'è questa crisi? I negozianti dei centri commerciali di Jesi non si sentono particolarmente colpiti dalla recessione economica che affligge il paese da alcuni anni a questa parte, recessione che non tende certo al miglioramento in tempi brevi, anzi. E infatti i negozi del salotto buono della città jesina risentono molto delle poche risorse economiche in mano ai cittadini, che preferiscono risparmiare e concedersi meno spazio per lo shopping sfrenato tipico del 'periodo-saldi'.



"L'afflusso di gente nei centri commerciali è sempre regolare - spiega Carlo Barchiesi, titolare del negozio Barchiesi Sport situato all'interno del centro commerciale La Fornace - non abbiamo notato calo di persone, anche perchè comunque noi partiamo con sconti già dal 30% al 50% per agevolare il cliente e renderlo più certo di effettuare acquisti. E' inutile iniziare con saldi del 20% per poi arrivare, a fine periodo, al 70%: la gente aspetterà sempre l'offerta più vantaggiosa e nessuno comprerà mai. Credo sia anche più corretto nei confronti della clientela."

Il settore dell'abbigliamento per bambini è quello che meno di tutti ha risentito della crisi: "le mamme risparmiano per se stesse, non per i loro bambini - commenta la commessa Adriana del negozio Piccole Canaglie - la crisi come tale non l'abbiamo mai sentita per questo motivo. Da noi i saldi stanno andando bene, rimaniamo negli standard degli anni passati in quanto a movimento di clientela."

Jesini che dunque non badano a spese. Fattore decisamente a vantaggio dei negozi situati all'interno dei centri commerciali è la presenza di aria condizionata, molti rinunciano ad avventurarsi per il centro storico durante questi giorni in cui le temperature sfiorano i 35°. "Ho riscontrato molto movimento di clientela - conferma il commesso di Raiders, Edoardo Bolognesi - certo, ci sono tempi morti e non sono pochi, soprattutto in certi periodi dell'anno, come le mezze stagioni, in cui la gente è indecisa su cosa acquistare, e durante i saldi approfitta per fare compere. Comunque sia, movimento c'è."

"A parte qualche giorno infrasettimanle in cui c'è poco afflusso - continua Elisa, commessa del negozio Oltre - il fine settimana va molto bene, soprattutto il 2 e 3 luglio, data di lancio dei saldi estivi, c'è stato un movimento record. Più si va avanti con la stagione degli sconti, meglio è."

I saldi estivi, partiti il 2 luglio a livello nazionale, si protraranno per due mesi.








Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2011 alle 13:36 sul giornale del 13 luglio 2011 - 705 letture

In questo articolo si parla di attualità, saldi di fine stagione, ilaria cofanelli

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