Inaugurata giovedì la rotatoria di Via M. L. King

L'ingresso alla rotatoria di via M. L. King 12/07/2011 -

Venti anni fà con il “Piano Regolatore Secchi” la città decise di trasferire l’Ospedale dal centro verso il Murri; cinque anni orsono, il “Piano Regolatore Gabellini” confermò tale indicazione che oggi è divenuta una realtà quasi compiuta. Venti anni nei quali in molti hanno dato “indicazioni”, ma nessuno aveva sciolto il nodo dell’accesso al nuovo complesso e dell’innesto della stesso rispetto alla viabilità attuale.



L’ultimo PRG aveva lasciato in eredità una simbolica “Area di Studio” demandando ad altri la soluzione del problema; la Società consulente per la viabilità Sintagma, aveva proposto tre alternative per risolvere il nodo: una doppia rotatoria simile all’attuale e due soluzioni con svincoli e strade sovrapposte tutte con dare precedenza. Ci sono state anche iniziative diverse con incroci di strade e rotatorie a volte difficili persino da disegnare. Proposte ed indicazioni tutte rimaste sul generale e mai studiate fino alla reale fattibilità ed ingegnerizzazione dei progetti.

La progettazione esecutiva della rotatoria e di fatto al soluzione dell’importantissimo snodo, l’ha fatta l’Ufficio Opere Pubbliche del Comune, portando all’approvazione della Giunta Comunale, un progetto complesso, fatto di salti di quota, di innesti su rampe parallele, di flussi di traffico lungo livelli in pendenza.

Un lavoro non semplice da comprendere per chi non fosse esperto di opere stradali ed infatti a gennaio quando sono iniziati i lavori, sono stati in tanti ad interrogarsi sulla funzione di quel muro fatto come un’onda sinusoidale che cresceva lungo Viale Martin Luther King. Ipotesi, teorie e curiosità sono cresciute mano mano che la ditta esecutrice realizzava opere di sbancamento e di riporto del terreno definendo il nuovo profilo viabilistico fra i diversi rami della rotatoria. Ad interrogarsi sono stati esponenti della maggioranza come pure dell’opposizione, coinvolgendo buona parte dei cittadini che si sono divisi fra: curiosi, favorevoli, contrari ed irriducibili (alcuni va detto, ancora ignari che quella rotatoria sarà la nuova strada di accesso all’Ospedale).

Sette mesi di lavoro ed oggi la rotatoria progettata dal Comune e realizzata dalle Ditte Michetti di Ascoli Piceno avvalendosi della collaborazione della Ditta Edilsystem di Jesi è una realtà visibile e comprensibile a tutti; con le sue rampe inclinate, le salite e le discese, gli innesti laterali sotto una cortina di muro a verde, ed un parapetto in legno a dimostrare che “bioarchitettura” è un concetto applicabile anche alla viabilità. Un opera che indubbiamente disegna il profilo di una parte di città come un tempo fece la grande rotatoria dinnanzi al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, prima del suo genere; un’opera che magari farà parlare ancora, ma, incontrovertibilmente un’opera che, tutti non vedono l’ora di percorrere in auto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2011 alle 15:10 sul giornale del 13 luglio 2011 - 1748 letture

In questo articolo si parla di attualità, Nicola Di Francesco

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