Chiaravalle: i cittadini segnalano i disagi per un autolavaggio in pieno centro

13/07/2011 -

Dicevano che era tutto regolare, che era tutto secondo le norme, che non ci sarebbero stati problemi. I chiaravallesi, sia quelli organizzati nel Comitato “ S.O.S. – Solo Opere Sane”, sia gli altri, erano giustamente scettici.



Come troppo spesso accade, le istituzioni sono sorde agli appelli dei cittadini, e il nuovo distributore con annesso autolavaggio di via Verdi è stato messo in funzione. Subito sono nati i problemi. Per loro natura questi impianti sono attrattori di traffico, di inquinamento, di rischi, di rumori. L’eccessiva rumorosità è stato l’immediato e più acuto fastidio percepito dalle persone residenti nelle immediate vicinanze. Interessata l’ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) è stato fatto il monitoraggio del disturbo sonoro. Ne è scaturito che il livello di rumorosità prodotta dall’impianto di autolavaggio supera di gran lunga la soglia consentita dalla legge. Il Sindaco di Chiaravalle il 14-4-2009 emette un’ordinanza in cui impone al titolare dell’impianto di approntare un piano di risanamento acustico. La ditta Simonetti fa eseguire alcuni lavori che però sono rivolti a limitare le emissioni da un solo lato. Dalla parte opposta i disagi rimangono e così viene chiesto un nuovo intervento dell’ARPAM per monitorare anche l’altro versante. Anche questa volta i tecnici devono costatare che il rumore supera abbondantemente i limiti di legge. Il Sindaco il 29-6-2011 emette un’altra ordinanza in cui si chiedono interventi per un ulteriore risanamento.

Naturalmente sarebbero da monitorare altri parametri come ad esempio il livello di inquinamento prodotto dalle polveri sottili; a questo proposito si rende necessaria una centralina di rilevamento del materiale particolato ( PM 10 e PM 2.5). C’è poi il possibile inquinamento del suolo e delle acque. Ci risulta che le attuali analisi della falda acquifera – per altro effettuate dal proprietario del distributore - non sempre rispettano la tempistica stabilita.

La scelta di dove dislocare il distributore e l’autolavaggio insomma, doveva essere fatta con più lungimiranza e oculatezza; è stato costruito invece in una delle vie più trafficate di Chiaravalle, all’esatto confine con il centro storico, circondato e vicinissimo alle abitazioni e ora i cittadini ne pagano le conseguenze.



Giuseppe Campanelli
Comitato cittadino
"S.o.S. Solo Opere Sane - Chiaravalle




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2011 alle 12:00 sul giornale del 14 luglio 2011 - 1003 letture

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