Cingolani: perchè non portare la sede della Provincia a Jesi e risparmiare molti milioni?

paolo cingolani 2' di lettura 14/07/2011 -

Sulla Stampa di qualche giorno fa abbiamo letto che la Presidente della Provincia di Ancona Casagrande e la sua Giunta , terminato il lavoro di bonifica da amianto del “palazzo di vetro” si accingono a pubblicare il bando internazionale per la sua ristrutturazione oltre che per il recupero della sede del Rettorato della Politecnica delle Marche.



Il costo complessivo dell’opera dovrebbe aggirarsi intorno ai 22 milioni di euro (17 per il palazzo della provincia e 5 per il recupero del rettorato come da stima della stessa giunta provinciale del Giugno 2009).

In questo momento in cui tutti i partiti che fanno parte della maggioranza che governa la provincia pensano sia ormai non più rinviabile in parlamento una discussione per un ridisegno complessivo sia delle funzioni che del numero delle province stesse non sarebbe forse bene fermare tale progetto?

Se, come sarebbe ragionevole, le province dovessero essere dimensionate intorno ai 450/500 mila abitanti (per cui le Marche ne vedrebbero riconosciute 3) per vedersi assegnate tutte le funzioni oggi scelleratamente frammentate in capo a miriadi di enti (Comunità montane, Ambiti territoriali Ottimali….ecc) perché mai ricostruire la sede della Provincia di Ancona in luogo come l’attuale ad alta densità abitativa e con strade ad alta intensità di traffico sia veicolare che pedonale? Perché mai ad es. Jesi non può essere presa in considerazione per la sede della nuova Provincia.

Jesi è infatti città baricentrica sia all’attuale che a quello che potrebbe essere il futuro bacino territoriale della provincia stessa e si dà il caso che in zona Zipa (Zona Industriale della Provincia di Ancona) esiste già un grosso contenitore, quelle della banca Popolare di Ancona che a breve, per lo spostamento di tutto il centro direzionale a Bergamo, potrebbe ben rispondere alle esigenze della Giunta Casagrande. Sarebbe bene che i consiglieri Provinciali di Jesi, Bornigia, Meloni e Animali, laddove non lo avessero già fatto, verificassero la percorribilità di questa proposta che oltre a far risparmiare diversi milioni di euro rispetto ai 17 previsti per il “palazzo di Vetro” permetterebbe di restituire al territorio della Vallesina un ruolo amministrativo/istituzionale oggi eccessivamente sbilanciato su Ancona (sede degli uffici della regione e della Asur Regionale come è naturale che sia) e Fabriano (sede di Area Vasta per i servizi sociosanitari e servizi connessi).



da Paolo Cingolani
Presidente del Consiglio Comunale di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2011 alle 13:16 sul giornale del 15 luglio 2011 - 1261 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, italia dei valori, paolo cingolani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/nlm