I commercianti di Jesi sono uniti per il “NO” al Piano della Sadam

Carrello vuoto per i consumi in crisi 18/07/2011 -

L’unità dei commercianti per il “NO” al piano industriale è fuori discussione. Sono preoccupati tutti i commercianti dell’accordo della Sadam sottoscritto dal Sindaco di Jesi che è preoccupato più degli operai della Sadam chee non dei commercianti che a causa del piano a rischiano di chiudere i propri negozi.



Dividere il fronte del no, tra chi è favorevole ad una soluzione Sadam rispetto alle altre iniziative commerciali (Camerata, Montemarciano) è falso e pretestuoso. Entrambe sono deleterie per il territorio che non ha necessità di altri centri commerciali, che studi della Camera del Commercio definiscono fuori dalla realtà economica marchigiana. Il sindaco è responsabile delle difficoltà che il piano può creare, è consapevole che sia la provincia e sia la regione si stanno predisponendo a inserire altri centri commerciali in un territorio che non può più assorbire iniziative di grande distribuzione. Per il 29 luglio i commercianti uniti stanno predisponendo iniziative per sensibilizzare i consiglieri comunali a votare contro il piano aziendale della Sadam, convinti che tale piano non è una risposta industriale per gli operai, ma è una risposta speculativa a favore dell’azienda che mette in difficoltà il tessuto economico, non preoccupandosi dei possibili riflessi finanziari e commerciali.



da Remo Uncini
Movimento democratico per la difesa del commercio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2011 alle 10:04 sul giornale del 19 luglio 2011 - 1006 letture

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