Rigassificatore Api, Fli ribadisce il ‘no’. Silvetti: ‘La battaglia continua’

22/07/2011 -

Futuro e Liberta per l’Italia e l’associazione Marche Rifiuti Zero lanciano una raccolta di firme contro il via libera al rigassificatore Api. Pronta anche un’interrogazione europarlamentare per chiedere un’indagine sull’utilizzo dei fondi comunitari da parte della Regione.



“Inizia la seconda fase di una battaglia politica che ci vede condividere analisi e controproposte dei comitati territoriali”. Daniele Silvetti, capogruppo di Fli in Consiglio Regionale, rilancia le posizioni del partito sul rigassificatore Api. Ed annuncia due nuove iniziative dopo l’odg approvato dall’Aula consiliare lo scorso 6 luglio e che dà il via libera alla realizzazione dell’impianto. “Tra pochi giorni – dice Silvetti – partirà una petizione popolare su tutto il territorio marchigiano, e speriamo di arrivare a raccogliere almeno 5mila firme”.

Ma la questione rigassificatore verrà affrontata anche dal Parlamento Europeo, tanto che Silvetti annuncia un’interrogazione che verrà portata avanti dall’onorevole Potito Salatto. Si parlerà di fondi europei e della gestione di questi da parte della Regione Marche. Fondi che nel 2008 l’Ue concesse alla Regione per effettuare uno studio sullo stato di salute del Mare Adriatico. E alla luce dei risultati illustrati del rapporto il coordinatore di Marche Rifiuti Zero Adriano Mei defininisce il via libera al rigassificatore “un atto di cretineria”.

Il rapporto Damac (Difesa Ambientale del Mare Adriatico e Comunicazione) è un documento di 359 pagine eleaborato dalle Università di Ancona, Zara e Zagabria e commissionato dalla Regione Marche e dalla Contea di Zara. “Un’indagine finanziata con i soldi erogati dall’Unione Europea – spiega Mei – Si parla del Mare Adriatico come vicino al collasso, inquinato dalle acque dei fiumi e con un traffico marittimo da decongestionare. Insomma, la Regione chiede fondi per poi averne altri per il risanamento ambientale e poi dà il via libera al rigassificatore? Non è proprio un esempio di buon governo”.

E proprio su questo verterà l’interrogazione europarlamentare, perché “la Regione ha disatteso le analisi del 2008 dando l’ok al rigassificatore, e ci chiediamo anche come l’ente regionale impieghi i fondi erogati dall’Europa”.






Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2011 alle 17:00 sul giornale del 23 luglio 2011 - 687 letture

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