Rsu ZT5: Festivo infra-settimanale, “una vera porcata!” ma è sbagliato rovinare l’inaugurazione della nuova Medicina

ospedale 22/07/2011 -

L’ASUR Marche, con nota del 07 luglio 2011 ha intimato a tutte le Zone territoriali di recuperare le quote economiche di lavoro straordinario erogate al personale turnista che ha lavorato nei giorni festivi infrasettimanali andando a pescare direttamente nelle tasche dei lavoratori. In sostanza il personale turnista che ha lavorato nei giorni del 25 aprile o del 2 giugno, giorni che sulla base degli accordi sindacali devono essere liquidati come giorni di “straordinario festivo”, si vedrà invece scandalosamente retribuito come se avesse lavorato un giorno feriale qualunque e se ha già percepito il dovuto si vedrà recuperare i soldi direttamente dal datore di lavoro.



Una decisione che non rende conto e non rispetta il sacrificio di chi lavora in un giorno di festa mentre tutti sono a casa con le loro famiglie e una presa di posizione unilaterale che ancora una volta dimostra la lontananza della Direzione ASUR Marche rispetto ai posti di lavoro dove si tenta di garantire un servizio decente nonostante le ristrettezze economiche dell’ultimo anno e mezzo.

Contro questa vera “porcata” abbiamo richiesto l’attivazione dei dovuti confronti a livello regionale così come definito dal Contratto Collettivo nazionale di Lavoro della Sanità, si sta procedendo alle iniziative necessarie al sostegno della vertenza (come ad esempio la raccolta firme, la presentazione di istanze dirette al pagamento del dovuto contrattuale, etc…) ed intendiamo intervenire in maniera concreta come segue:
• chiediamo immediatamente alla Direzione della Zona Territoriale n.5 di Jesi il ripristino del pagamento della giornata del 2 giugno scorso il cui pagamento, sulla base della incomprensibile disposizione dell’ASUR, è stato sospeso;
• chiediamo che l’ASUR Marche incontri immediatamente le OO.SS. regionali per chiarire questa vicenda, sapendo che il personale, il quale ha continuato a garantire i servizi pur gravato della drastica riduzione del turn-over, non è più disponibile a subire continue decurtazioni salariali e che oltre alle prime iniziative citate e nel caso di esito negativo della vicenda, attueremo un attimo dopo, tutte le iniziative legali e giudiziarie possibili.

Non ci trova d’accordo invece la scelta unilaterale della CGIL di manifestare durante l’inaugurazione della nuova medicina a Jesi. Da sempre infatti abbiamo unitariamente chiesto atti concreti per il completamento ed il trasferimento presso il nuovo ospedale “Carlo Urbani” proprio perché la sanità jesina e il suo territorio vanno sostenute ed aiutate soprattutto in questo particolare momento dove è necessario ricavarsi un ruolo importante nel panorama regionale e nella nascente Area vasta. Perdere questo treno sarebbe di fatto uno smacco per tutti coloro che si stanno impegnando perché la ZT5 di Jesi possa invece crescere e specializzarsi.

Crediamo inoltre che la giusta protesta e indignazione vada indirizzata verso la Direzione generale dell’ASUR Marche, l’unica e vera responsabile del blocco e recupero relativi ai festivi infrasettimanali effettuati dal personale turnista. E’ per questo che sarebbe il caso di manifestare di fronte alla sede dell’ASUR Marche ad Ancona invece che in un momento comunque importante per la ZT5 e la comunità di Jesi.

Un errore di luogo e di indirizzo quello della iniziativa CGIL che pertanto, pur nel rispetto dovuto, non ci trova affatto d’accordo.



da CISL FP- UIL FPL – FSI
Territoriali e RSU della Zona 5




Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2011 alle 18:36 sul giornale del 23 luglio 2011 - 747 letture

In questo articolo si parla di RSU e le OO.SS. della Zona 5, Zona Territoriale n. 5

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