Rocconi: cercare il vero tesoro

mons. gerardo rocconi 23/07/2011 -

Mons. Gerardo Rocconi commenta il Vangelo di domenica 24 luglio



Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore.


IL REGNO DI DIO
Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta (Mt 6,33). Alla fine è questo l’insegnamento che Gesù vuol donare attraverso le parabole che ascoltiamo oggi. Gesù ci vuol far capire che una sola è la cosa che conta: trovare il tesoro, quel tesoro che è il Regno di Dio. Sarebbe inutile e vissuta male la nostra vita se non si incontra Lui, il Signore, il vero tesoro.
Quante cose cerchiamo, importanti o meno importanti! Ma il Signore alla fine ci vuol far capire che le cose più importanti sono quelle che ci aiutano a salvarci e ad incontrare Lui. Tutto ciò ha un risvolto nella preghiera.

TUTTO CONCORRE AL BENE DI COLORO CHE AMANO IL SIGNORE
Leggevamo domenica scorsa nella seconda lettura: Noi nemmeno sappiamo cosa sia conveniente domandare. Proprio perchè non sempre quello che sembra bello è di aiuto a salvarci. Cosa è bene per noi? Se il criterio è la salvezza eterna, è bene la salute o la malattia, il successo o l’insuccesso, l’abbondanza dei beni o la povertà?... Certo, noi dobbiamo desiderare tutti i doni possibili. Oggettivamente la salute è un bene e la malattia è un male, quindi va desiderata la salute. Ma alla fin fine cosa concretamente nel tempo, o meglio, per l’eternità si rivelerà meglio nessuno lo sa. Ecco perchè è importante cercare con semplicità quello che appare come una cosa buona, ma alla fine bisogna dar fiducia sempre al Signore. Infatti: Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio. Per questo è importante lasciare che sia lo Spirito a chiedere e a pregare e la nostra preghiera si limiti a dire: Spirito di Dio entra nella mia vita, usala e fanne quel che vuoi. Alla fine conta una cosa sola: partecipare alla gloria di Gesù, cioè trovare quel tesoro di cui parla il vangelo odierno.

CERCARE IL VERO TESORO
Il Regno dei cieli, che poi si identifica con Gesù stesso, è paragonato ad un tesoro nascosto. Bisogna darsi da fare per trovarlo. La preghiera, la riflessione, l’ascolto della Parola di Dio, le scelte anche impegnative... sono le vie per trovare il Signore Gesù. Gesù va scelto, va messo al di sopra di ogni altra cosa: è la ricchezza più importante. E questo rapporto di amore va coltivato con scelte quotidiane di obbedienza.
Ma non è pesante seguire il Signore? La parabola ci dice che il contadino vende tutti i suoi averi per comperare il campo... con gioia. Ha coscienza di aver trovato un tesoro. Così noi nella fede dovremmo trovare la nostra più grande gioia. Infatti Gesù, il suo Regno, la sua salvezza, la vita eterna che ci dona, è la vera ricchezza, il vero tesoro, che vale più di ogni altra cosa. Gesù e il suo Regno vale più di ogni altra cosa perchè è un valore eterno. Non scegliere il Signore e il suo Regno, rifiutare quel tesoro che ci è stato donato, non scegliere la Vita Eterna equivale a perderli per sempre. La zizzania legata in fastelli e bruciata e il buon grano riposto nei granai; i pesci buoni messi nei canestri e quelli cattivi buttati via: sono immagini per dirci che la nostra vita ha davanti a sè due prospettive: la salvezza o la perdizione, il paradiso o l’inferno.
Non dimentichiamo che il Signore si lascia trovare e sempre ci prepara una strada per incontrarlo. Ma ci vuole la nostra parte e la fatica delle nostre scelte. Non temiamo di scommettere sul Signore: chi ha il Signore è sempre nell’abbondanza e nulla gli manca.






Questo è un editoriale pubblicato il 23-07-2011 alle 13:54 sul giornale del 25 luglio 2011 - 3077 letture

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4.392 SONO I CRIMINALI PRETI PEDOFILI DELLA SETTA DELLA CHIESA CATTOLICA

Ecco le fotografie dei visi dei criminali preti pedofili, i loro nomi, i cognomi e le diocesi di appartenenza dei preti pedofili della terrorizzante setta fondamentalista della Chiesa cattolica riconducibili allo Stato dittatoriale e oltranzista del Vaticano e al dittatore Joseph Ratzinger:

4.392 (quattromilatrecentonovantadue) sono i sacerdoti accusati di abusi sessuali e di violenza sui bambini. Nei soli Stati Uniti d’America sono 4.392 i sacerdoti accusati di violenza sui minori. E in Italia? Quanti sono i preti pedofili? Chi sono? Che faccia hanno? Come si chiamano i preti pedofili? In quali città e paesi italiani vivono? Perché la magistratura italiana non pubblica le foto e i nomi dei preti pedofili?

In un database della Polizia degli Stati Uniti d’America sono disponibili a chiunque in tempo reale e raccolte tutte le informazioni pubblicate sui casi dei preti pedofili. Eccolo, vai a vedere le loro belle facce, apprendi dei loro nomi e dove “operano” o dove mettevano in atto i loro crimini aberranti sui bambini:

http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp

Diffondete il messaggio con il link a più persone possibili, specie tra coloro i quali sono convinti che quello del criminale prete pedofilo sia solo un luogo comune.

«Uccidi la tua religione prima che la religione uccida te.» Ennio Montesi

“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza.
Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti
e prima o poi la pubblica opinione li getterà via.
La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente,
ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”. Joseph Pulitzer, Fondatore Premio Pulitzer

Carlo toni

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ennio il tuo commento è del tutto inopportuno e non c'entra nulla con l'articolo.
La redazione avrebbe fatto bene a marcarlo come OT, off topic.
Questo atteggiamento distruttivo - e non critico - nei confronti della Chiesa fa perdere valore alle tue argomentazioni, che utilizzate con più educazione ed in contesti appropriati avrebbero un loro valore.

Carlo, il tuo non è un commento, ma un insulto. I toni che hai usato sono davvero degni di una persona senza il benché minimo rispetto.

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