Prc: la Casagrande non ama la satira

rifondazione comunista prc 3' di lettura 25/07/2011 -

Circa un mese fa, quasi per gioco, e a sostegno della raccolta di firme avviata dai circoli del PRC di Jesi, Chiaravalle, Osimo e Senigallia contro l’aumento dell’RC auto deciso dalla Provincia di Ancona (+ 3%) avevamo aperto un gruppo facebook dal titolo "Provincia di Ancona: l'aumento Rc Auto è ingiusto".



Come immagine del gruppo avevamo inserito una vignetta satirica che conteneva sullo sfondo una rielaborazione del logo della Provincia.

Venerdì scorso, per il tramite del Segretario Prov.le del PRC, è arrivata la diffida del Segretario generale dell’Ente a rimuovere “entro tre giorni dal ricevimento” la vignetta non autorizzata e lesiva dell’immagine dell’Ente “con l’avvertimento che, in caso di mancato adempimento, verranno poste in essere tutte le azioni civili e penali a tutela dell’emblema ufficiale della Provincia di Ancona”.

Sembra che il dissenso, anche se proveniente da settori amici, non piaccia alla Provincia!

Inoltre, si tratta di una diffida di (quantomeno) dubbia legittimità. Verrebbe voglia infatti di ricordare agli zelanti funzionari ed alla Presidente che ancora in questo Paese la libertà di espressione politica e il diritto di satira sono tutelati dalla legge ed in primis dalla Carta Costituzionale e, perché no, di far valere le nostre sacrosante ragioni in tutte le sedi competenti. Tuttavia, valutando che la Giunta Casagrande, nonostante tutto, sia ancora amministrazione “amica” e, soprattutto, che non ne valga proprio la pena (le poche risorse di cui i nostri circoli dispongono preferiamo indirizzarle all’iniziativa politica e non alle carte bollate), abbiamo sostituito la vignetta del profilo.

Del resto, la petizione è andata bene e questa settimana le firme raccolte saranno consegnate alla Presidente: in fondo, questo è ciò che più ci premeva!

Ciononostante, una valutazione politica ci sembra d’obbligo: è attraverso questi atteggiamenti che la Casagrande vuole tutelare l’immagine dell’Ente da Lei presieduto? E quali sarebbero, a suo giudizio, l’onore e la dignità di un’istituzione? Il suo simbolo, gli ornati vessilli fatti di ricami dorati e intrecciati allori o la sua riconoscibilità da parte della comunità che in essa dovrebbe riconoscersi?

E ancora, attraverso quali modalità se ne qualifica l’operato? Con le cerimonie d’inaugurazione di rotatorie, cavalcavia, collettori fognari…colme di cilindri, bande, prelati, sorrisi a prova di pubblicità odontoiatriche, fasce tricolori e ovviamente pasticcini e vini pregiati? O attraverso l’azione efficace di fronte ai drammi quotidiani dei senza reddito, lavoro e futuro che crescono ogni giorno di più?

Questa arroganza da marescialli da operetta è ridicola! Essa testimonia tuttavia che la nostra azione è giusta ed efficace, visto che non ci si fa scrupoli perfino a ricorrere a questi mezzucci per provare a contenerla.

Rassicuriamo perciò la Presidente e la sua giunta ( come del resto il caporale di giornata, ci ha trasmesso in modo solerte questa censura): la caricatura incriminata è stata, per il momento, rimossa. Tuttavia, resterà indelebile l’altra, quella goffa del “miles gloriosus” che urla per esorcizzare i propri timori e le proprie inadeguatezze di fronte alla catastrofe incombente.



da I Circoli del Partito della Rifondazione Comunista
di Jesi, Chiaravalle, Osimo e Senigallia






Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2011 alle 15:20 sul giornale del 26 luglio 2011 - 2575 letture

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