Sadam: sul progetto di riconversione il Prc coinvolge le organizzazioni sindacali e le parti sociali

prc 2' di lettura 25/07/2011 -

Proprio oggi la stampa ha diffuso la fotografia drammatica e impietosa della situazione occupazionale a Jesi e nella vallesina. E’ in questo quadro fosco che prossimo 29 luglio il Consiglio Comunale di Jesi con un suo atto di indirizzo dovrà esprimersi sull’accordo per la riconversione dell’AREA SADAM.



Tale accordo, per le soluzioni individuate, per le ricadute occupazionali che ne possono derivare, per le potenzialità che metterà in campo, può rappresentare un indubbio passo avanti rispetto al precedente accordo del febbraio 2010. Da questa preliminare constatazione non deriva automaticamente una valutazione positiva di Rifondazione Comunista in quanto le questioni aperte sono ancora tante e le loro future evoluzioni possono anche creare conseguenze pesanti in primo luogo sullo sviluppo economico e territoriale di un’intera area come la Vallesina, già ambientalmente compromessa e pesantemente colpita dalla crisi.

Noi pensiamo che il Consiglio Comunale del 29 luglio non può procedere ad una semplice ratifica ma può e deve produrre precisi indirizzi di attuazione, ove necessario anche attraverso proposte vincolanti di modifiche e integrazione.

Sabato scorso Rifondazione Comunista ha anticipato i contenuti di una risoluzione che porterà alla discussione del Consiglio Comunale con la quale, individuate numerose criticità, sono state elaborate una serie di indicazioni e proposte per giungere ad un effettivo miglioramento del piano . Queste proposte sono anche il frutto di un’attenta analisi del dibattito che nella città si è sviluppato in questi giorni con l’intervento di numerose associazioni sindacali e di categoria soprattutto del commercio.

E’ un dibattito che, per la collocazione dell’area, per gli usi individuati (produttivo, terziario ma soprattutto commerciale), per le ricadute complessive che le scelte operate comporteranno sulla gestione territoriale d’area vasta, coinvolge oltre che parti sociali a livello locale e, per le OOSS le categorie interessate, anche contesti e interessi generali e quindi le rispettive strutture provinciali. E’ per questo, che come anticipato in conferenza stampa, abbiamo trasmesso la nostra risoluzione a tutte le associazioni di categoria e sindacali della Provincia a vario titolo coinvolte perché i giorni che ci dividono dal consiglio comunale possano rappresentare occasione utile di approfondimento e confronto tra la politica e le parti sociali per giungere all’individuazione della migliore soluzione al tema in questione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2011 alle 15:31 sul giornale del 26 luglio 2011 - 818 letture

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