Petrolati (Prc): sulla vicenda Sadam occorre che la Provincia svolga il suo ruolo di coordinamento

fabrizio petrolati 3' di lettura 26/07/2011 -

I veri nodi dell’accordo di riconversione dell’area SADAM di JESI: la grande distribuzione commerciale e il ruolo della Provincia.



Come giusto che sia, alla vigilia del voto nel Consiglio Comunale di Jesi, il dibattito sull’accordo di programma dell’area SADAM si incentra sul nuovo grande centro commerciale (oltre 37.000 mq di superficie di vendita) che l’azienda vuole realizzare nell’area dell’ex zuccherificio.

E’ questione di non poco conto che chiaramente coinvolge il futuro dell’ampia rete commerciale di Jesi e dell’intera vallesina con possibili ripercussioni sulle stesse prospettive occupazionali di un area già pesantemente colpita dalla crisi economica.

Bene ha fatto il Gruppo Consiliare del PRC di Jesi a porre nel dibattito una serie di proposte finalizzate alla migliore tutela dei livelli occupazionali e dell’ambiente (bonifica, turbogas ecc.) ma soprattutto a verificare l’effettiva volontà delle istituzioni Comune di Jesi, Provincia e Regione (ognuna delle quali ha in merito competenze specifiche) sul futuro sviluppo della rete della grande distribuzione nell’intera vallesina.

Particolarmente stringente è il ruolo della Provincia: la questione della co-pianificazione e quindi anche i grandi centri commerciali non a caso sono stati occasione di confronto anche nell’ultima seduta del consiglio provinciale. Nella stessa area, ricompresa tra il Comune di Jesi e la costa, le scelte operate (Quadrilatero), vari soggetti economici e i tavoli aperti sulla pianificazione urbanistica comunale e di area vasta (coordinati dalla Provincia di Ancona) prevedono o ipotizzano, a pochi Km dall’area SADAM, ipotesi di altri centri della grande distribuzione (Piane di Camerata, Ancona Nord, zona attorno al nuovo casello di Gabella, oltre all’area Leader della Quadrilatero tra i comuni di Chiaravalle e Falconara).

Nella bassa vellesina, al fine di limitare al massimo gli impatti negativi, il vigente Piano Territoriale di Coordinamento al momento prevede la possibilità di realizzare un solo grande centro commerciale.

In questa fase così delicata anche la Provincia deve, con chiarezza dire la sua. L’occasione può essere la commissione consiliare convocata sull’argomento per mercoledì 27 luglio.

Da parte mia porterò nel dibattito la posizione che ho già indicato in una interrogazione depositata ieri: scelte chiare e condivise che privilegino l’uso di aree dismesse puntando alla riqualificazione urbana e soprattutto, dato che la Provincia l’accordo l’ha firmato, un impegno a sospendere contestualmente all’apertura dei procedimenti per l’autorizzazione del centro commerciale in area SADAM, ogni intesa o iter autorizzatorio, per la realizzazione di altri centri commerciali nella bassa vallesina.

In questi ultimi anni la Provincia ha dimostrato grande difficoltà a garantire un azione di coordinamento incisiva sulle questioni di area vasta. L’accordo SADAM non può essere l’ennesima dimostrazione di questa debolezza. Una incontrollata espansione della rete della grande distribuzione potrebbe portare danni enormi come stanno già evidenziando i commercianti e le loro associazioni. Dalla Provincia di Ancona questa volta il territorio si aspetta risposte chiare.


da Fabrizio Petrolati
Consigliere provinciale Prc




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2011 alle 15:39 sul giornale del 27 luglio 2011 - 922 letture

In questo articolo si parla di attualità, sadam, fabrizio petrolati, Consigliere provinciale Prc

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/nMu





logoEV