Confcommercio: rivolta dei commercianti, il 98% ha detto no al piano ex Sadam

Confcommercio ancona 28/07/2011 -

Ha i numeri e i crismi di una vera e propria rivolta del Commercio jesino la raccolta di firme voluta dalla Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona Delegazione di Jesi che con la sua iniziativa sindacale contro il progetto commerciale previsto all'ex Sadam, ha incontrato consenso praticamente unanime negli operatori interpellati.



Il 98% dei commercianti cui è stato sottoposto l'appello per dire 'No ai mega store all'ex Sadam' ha sottoscritto il documento ed ha espresso compiacimento per l'iniziativa della Confcommercio. Un grande successo dunque per l'operazione che ha coinvolto gli operatori del commercio locale rappresentato in tutte le sue componenti talvolta con il supporto di diversi cittadini pronti a sottoscrivere l'appello per sostenere la battaglia dei commercianti.

Sono centinaia le firme raccolte che verranno portate domani mattina in Comune, consegnate al sindaco e al presidente del consiglio comunale, prima che l'assemblea voti l'atto di indirizzo sul progetto commerciale previsto all'ex Sadam. Le firme sono state raccolte in pochissimi giorni grazie soprattutto all'impegno di alcuni commercianti, associati alla Confcommercio, che hanno trovato un grandissimo appoggio negli operatori interpellati, associati e non, pronti a sostenere la campagna e a invocare un'azione forte e congiunta di rilancio del piccolo-medio commercio locale. I dati definitivi sulla raccolta saranno diramati ad azione sindacale conclusa e chi volesse ha ancora la possibilità di esprimersi contro il progetto commerciale all'ex Sadam nei punti, già comunicati, dove sono presenti i fogli di raccolta firme.

Intanto però Confcommercio presenterà al Comune il conto di una raccolta, con centinaia di firme, avvenuta in pochissimo tempo e attorno alla quale si è stretto il commercio locale intero. Tutte le aree commerciali del centro di Jesi e della periferia sono state rappresentate e sono presenti nella raccolta firme a testimonianza di quanto sia diffusa e forte la contrarietà dei commercianti al piano previsto all'ex Sadam.

Un'opinione pubblica che il Comune di Jesi dovrebbe ascoltare e alla quale dovrà rispondere nel caso darà il via libera allo scellerato progetto commerciale. L'amministrazione comunale dovrà dunque assumersi l'eventuale responsabilità di approvare un piano che darà un colpo mortale al commercio centrale e periferico della città. Il contatto con le aziende per la raccolta di firme ha evidenziato uno stato di crisi generalizzato e un fortissimo malcontento nei confronti dell'amministrazione comunale. Un disagio diffuso che dovrebbe preoccupare molto chi governa la città anche in vista delle ormai prossime elezioni comunali. Servirebbero progetti di rilancio del commercio locale, incentivi e sviluppo delle aziende locali, ci troviamo di fronte invece a scelte assurde e miopi che rischiano di far sprofondare il commercio nel baratro. Si preannuncia un futuro infausto per questa politica.


da Confcommercio Jesi
Provincia di Ancona
Delegazione di Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2011 alle 15:49 sul giornale del 29 luglio 2011 - 707 letture

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