IdV: 'No a parcheggi selvaggi'

Parcheggi selvaggi 2' di lettura 11/08/2011 -

Alla segreteria IdV, come già segnalato in un recente articolo di Canti, giungono varie segnalazioni di parcheggi selvaggi in varie zone della città di Senigallia; sarà perché abbiamo nel nostro oggetto sociale di partito il rispetto delle regole, sarà forse anche perché anni fa abbiamo creato un'iniziativa di sensibilizzazione chiamata Parcheggio Creativo (in cui in modo leggero e simpatico si voleva richiamare l'attenzione su un vizio degli automobilisti senigalliesi tutt'altro che simpatico) fatto sta che l'argomento ci sta a cuore.



Torniamo sull'argomento perché a distanza di due anni la situazione dei parcheggi selvaggi a Senigallia non s'è risolta ma resta una stanca attualità e le proteste che ci vengono inviate lo dimostrano. Se è vero che a volte la città impone l'uso dell'auto (a chi deve trasportare oggetti o viene da fuori o ha problemi di mobilità personale) e se è vero che a volte la carenza di parcheggi liberi induce in "tentazione" la fantasia di crearsene di personali al volo nel primo spiazzo che capita; certo alcuni comportamenti e abitudini cattive sono da stigmatizzare sia eticamente che pecuniariamente perché siano combattute, limitate e possibilimente vinte. Il parcheggiare sui marciapiedi, su aiuole, spartitraffico o in posti riservati a disabili sono atteggiamenti di grave maleducazione civica per cui la scusa del tempo (torno tra 5 minuti) non limita il disagio arrecato (anche perché, se ogni 5 minuti una nuova automobile sostituisce quella che parte l'effetto è evidente). L'Idv si fa portavoce delle proteste legittime e invita tutti i cittadini senigalliesi a riflettere sui disagi che certi comportamenti portano ad altri cittadini e sollecita gli organi preposti a sanzionare con più puntualità queste infrazioni.

Certo Senigallia è una città turistica e deve essere accogliente e tollerante ma proprio per il benessere dei suoi cittadini e dei turisti dobbiamo dare un'immagine moderna e rispettosa, è quindi interesse di tutti usare l'auto solo se serve assolutamente e in modo adulto, e ove sostituibile usare la bicicletta o anche andare a piedi che è una pratica positiva sia civica che di salute pubblica (si pensi all'inquinamento) che personale. La nostra città ha il vantaggio di essere pianeggiante e di avere una buona rete di piste cliclabili, (un tentativo di rendere la città bikefriendly c'è stato negli ultimi anni) certo la rete può e deve essere potenziata, noi ci impegneremo in tal senso; ma intanto invitiamo tutti (cittadini e vigili e amministrazione) a lavorare per indirizzare la mentalità cittadina verso una città più a misura d'uomo e meno giungla delle auto alla caccia di parcheggi selvaggi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2011 alle 16:50 sul giornale del 12 agosto 2011 - 2158 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, parcheggio, andrea cesanelli e piace a michele

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/omD


lungo m. deserto

Lo Strano e' che siete anche miopi, basterebbe guardare il lungomare Marconi marciapiede a monte da villa fiorini al ristorante "spirito libero"
Macchine motorini biciclette parceggiate liberamente.
O forse non ci si deve andare a fotografare xche' e' terreno dei reggenti?
Cesanelli Cesanelli fai un giro e farai delle belle foto visto che ti piace..

yunella

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ma guarda, si fa quel che si può, nel senso che ho fatto seguito a delle segnalazioni generiche che valgono per tutta Senigallia, non solo per le zone che dici tu, tra l'altro la questione venne sottolineata anche da Belogi se non ricordo male in merito ai parcheggi abusi nelle zone per disabili.
Diverse infrazioni e diversi luoghi, l'idea era quella di sensibilizzare amministrazione e opinione pubblica senigalliese (il popolo dei 5 minuti davanti al corso, per intenderci), 2 anni fa proprio su viveresenigallia pubblicizzai il concorso fotografico "parcheggi creativi" che aveva come reale scopo quello di sensibilizzare su un problema coinvolgendo la cittadinanza a fare foto; se come tu mi confermi materiale nuovo non manca mai, io sarei per rifare quell'esperienza (ne parlerò con Michele se vorrà ospitare ancora l'iniziativa e se Belogi vuol fare una joint venture ben venga, l'idea non ha colore). Sull'opportunità di usare questi canali, è un fatto che in quest'Italietta mediatica e postmoderna un modo per farsi notare è quello di fare "eventi", ma se funzionasse un po' ne val la pena...

Andrea, l'amministrazione cui appartieni ha scelto la caciara come competenza distintiva della Spiaggia di Velluto. Deroghe su deroghe per la musica; sagre e relativo blocco della circolazione, eccetera.

L'ultimo sabato del Jamboree la fila di auto che procedevano a passo d'uomo per uscire al casello di Senigallia arrivava fino alla galleria del Cavallo. Mi sono chiesta: dove mai potrenno parcheggiare? Il tutto, in nome di un turismo che fa fare affari d'oro a baretti e pizzerie, ma distrugge il turismo famigliare.

Dunque, di che stai parlando? Di che ti lamenti?



Mariangela, a me dà molto fastidio l'inciviltà di certi utenti della strada senigalliesi e/o turisti e vorrei trovare un modo per limitare questa cosa. Di questo mi lamento come mi lamenterò sempre di certe cose che non vanno, ci mancherebbe che approvassi certi abusi e/o lassismi!

Però restiamo sul merito qui si parla di parcheggi non di Jamboree o altro; se sei d'accordo i parcheggi selvaggi a Senigallia siano un problema e hai altre idee sul come risolverlo: esponile;
se pensi che la mia soluzione mediatica sia già una qualche risposta plaudila e unisciti all'idea magari contribuendo con altre idee.

Non pretendo di avere LA soluzione, io segnalo un problema e suggerisco delle mie idee e credo che la soluzione arriva se c'è condivisione da parte di MOLTA gente a vedere un problema, vedere un problema è il primo passo per risolverlo.

Sto notando queste foto in particolar modo la prima che se non erro si dovrebbe riferire a via Oberdan ora diventata ZTL. Basterebbe passare davanti all'hotel Eleonora sul lungomare Marconi dove il marciapede è diventato un parcheggio di auto a tutti gli effetti. Al limite posso comprendere la situazione in estate ma in pieno inverno la situazione rimane tale e quale. Come al solito nessuno controlla. Purtroppo, la carenza cronica di parcheggi in ambito centro storico, porta alla sosta selvaggia. A mio modesto parere prima di chiudere tante vie sarebbe stato logico costruire dei nuovi parcheggi verticali fuori terra vicino alle mura urbiche e poi chiudere il centro storico.
Tra l'altro essendo esterni hanno minori spese di manutenzionee servirebbero anche per i tanti cittadini che abitano in centro storico e non hanno garages.
Vedasi questo link:

http://www.ipersrl.it/images/meccanizzazione/tradizionale.jp

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Andrea, l'inciviltà, stupidità, prevaricazione degli altri non si sconfiggono certo denunciandole. Magari bastasse! Si potrebbero sconfiggere se fossero censurate socialmente, ed è per questo che ho fatto riferimento al Jamboree, notti bianche, e relative deroghe alle regole del convivere civile. Gli eccessi non sono censurati, ma incentivati.

In quanto ai parcheggi, poi, finché la sosta a pagamento e le multe saranno una delle principali entrate del Comune, che non ha certo interesse a proporre soluzioni (e infatti le rinvia da un anno all'altro), assieme agli oneri di urbanizzazione che hanno sostenuto e ancora sostengono la speculazione, non posso che ripetere: di che stiamo parlando? Non ti pare un po' ipocrita, tanto per mettersi in pace la coscienza?

P.S. Mi pare di capire che in occasione della sagra del Cesano ci siano ordinanze che complicheranno ulteriormente la vita degli automobilisti. Mi chiedo, quanto portano alle casse comunali suddette sagre? L'affare chi lo fa, noi tutti cittadini, che paghiamo il bollo di circolazione e dunque abbiamo diritto a circolare e, possibilmente, parcheggiare o i privati? Perché, se è la prima che ho detto mi sta bene. Se è la seconda, no.

forse stai commentando un articolo diverso da quello che c'è qui sopra, in esso è esplicitamente riconosciuto che in certi casi l'auto è necessaria, cito testualmente:

"Se è vero che a volte la città impone l'uso dell'auto (a chi deve trasportare oggetti o viene da fuori o ha problemi di mobilità personale)"

magari prima di commentare sarebbe opportuno leggere quello che si vuol criticare, e come già detto se si vedono errori li si può segnalare, se però il discorso fila, maturità e intelligenza pretenderebbero che lo si plaudesse e lo si facesse proprio invece di fare sterili polemiche.

Cara Mariangela, mi permetto dal dissentire sul fatto che "inciviltà, stupidità, prevaricazione degli altri non si sconfiggono certo denunciandole" quando l'ionciviltà è figlia della non consapevolezza tutti i mezzi per sensibilizzare sono utilissimi e possono portare a combattere atteggiamenti sociali incivile e semiconsci (il parcheggiatore dei 5 minuti in doppia fila spesso pensa di non fare male a nessuno, se gli si mette davanti le situazioni di disabili o pedoni che sono bloccati e danneggiati dal suo comportamento magari ci pensa 2 volte la volta dopo), io credo in effetti, per citare Leopardi, che la maggioranza delle persone sia spesso "cattiva" per ignoranza più che per cattiveria volontaria.

Sulla questione delle multe, ben venga che il comune fa cassa reprimendo pecuniariamente dei comportamenti incivili dei concittadini, per citare un altro scrittore (Gervaso) se gli "italiani sono delle pecore che si inquietano solo quando gli tocchi il portafoglio" mettere pene pecuniarie a comportamenti scorretti può essere il miglior modo per educarli a migliorarsi (oltre al sopracitato sforzo di sensibilizzazione)

queste le mie idee in merito.




logoEV