Banca Marche: il primo semestre chiude con 52,8 milioni di utile

Banca Marche 31/08/2011 -

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Marche, presieduto dal prof. avv. Michele Ambrosini, ha approvato il progetto di bilancio al 30 giugno 2011. In un contesto di difficoltà del sistema di natura economico e finanziaria Banca Marche ha raggiunto risultati economici apprezzabili, continuando a sostenere l’economia dei propri territori di riferimento.



Banca Marche consegue al 30 giugno 2011 un utile netto pari a 52,8 milioni di euro, in leggera flessione (-1,9%) peraltro rispetto ad un semestre (il primo del 2010) quando Banca Marche realizzava un crescita degli utili (+12%) in controtendenza rispetto alla media del sistema.

L’utile conseguito discende dal positivo risultato della gestione finanziaria caratteristica pari a circa 250 milioni di euro, in crescita dell’1,6% rispetto al primo semestre 2010.

In tale ambito il contesto di particolare criticità dei mercati finanziari ha determinato un incremento del costo della raccolta e un minor apporto del comparto finanza e si è tradotto in una compressione dei ricavi della Banca, evidenziata dalla dinamica del margine di intermediazione, che si attesta a 291,2 milioni di euro, in riduzione del 9,1% su base annua.

D’altro canto i primi segnali di ripresa del tessuto economico di riferimento, nonché le politiche di accantonamento attuate nel corso della crisi, hanno consentito di contenere l’impatto a conto economico del costo del credito ad un livello dello 0,46%, con rettifiche su crediti per 41,3 milioni.

Il totale delle spese amministrative pari a 179,2 milioni evidenzia un tasso di crescita tendenziale del 3,1%, in linea con l’espansione dell’attività della Banca.

L’utile ante imposte che discende dai fenomeni sintetizzati si conferma sui livelli del corrispondente periodo del 2010 (+0,5%), ma dedotte le imposte, che tengono conto dei recenti provvedimenti legislativi di aumento della pressione fiscale, si perviene al risultato netto precedentemente indicato, comunque in linea con le attese del Piano Industriale 2011-2013 recentemente approvato.

In riferimento a quest’ultimo, si sottolinea come ad inizio del mese di agosto sia stata conclusa l’operazione di valorizzazione del patrimonio immobiliare della Banca, tramite la costituzione di un fondo immobiliare, “Fondo Conero” al quale sono stati ceduti gli immobili strumentali.

Le dinamiche dei risultati economici determinano un Cost Income del 59,2%, mentre il Roe (Return on equity) su base annua si attesta all’8,3% (contro l’8% del giugno 2010).

Sul fronte dei volumi intermediati, al 30 giugno 2011 la raccolta complessiva si attesta a 20.524 milioni di euro, segnando un incremento del 2,4% sul 31 dicembre 2010, con un progresso della raccolta diretta, pari a 16.244 milioni di euro (+3,7%). La raccolta indiretta scende a 4.281 milioni con una flessione del 2%.

Gli impieghi verso clientela ordinaria raggiungono 17.913 milioni di euro, con un incremento nel semestre dell’1,8%.

Sotto il profilo patrimoniale il coefficiente complessivo di Vigilanza (Total Capital ratio), che pone in rapporto il patrimonio di vigilanza alle attività ponderate per il rischio, risulta al 30 giugno 2011 pari all’11,66%, in crescita rispetto all’11,29% del dicembre 2010. Il rapporto tra patrimonio di base e attività di rischio ponderate (Tier 1 ratio) raggiunge il 7,84%, in aumento dal 7,76% del dicembre 2010.

Entrambi i coefficienti confermano la solidità patrimoniale della Banca, tanto più per il fatto che il Tier 1 è esclusivamente composto da elementi di qualità primaria (common equity), come richiesto dalle regole di Basilea 3.

“Il bilancio del primo semestre – commenta Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche – è la prova dell’efficienza dell’Istituto e della policy scelta dalla Governance. Infatti, nonostante il perdurare degli effetti negativi della crisi economica, Banca Marche ha raggiunto risultati economici di tutto rilievo, con una redditività che si conferma decisamente superiore alla media degli altri operatori di settore pur consentendo margini di liquidità più che congrui. Quindi, prosegue con successo anche il processo di rafforzamento patrimoniale, in piena rispondenza al piano finanziario e a quello industriale recentemente approvati”.

“Il nostro istituto – commenta Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche – con questo bilancio conferma un rafforzamento patrimoniale e l’oculatezza dell’operatività del Management, nonostante i difficili tempi dell’economia che hanno imposto di coordinare gli impieghi con gli aumenti di liquidità imposti dalla normativa di Basilea. Imprese, famiglie e lavoratori del territorio rimangono i soggetti verso i quali la Banca intende rimanere quanto mai vicina, senza trascurare le grandi opere infrastrutturali in corso e gli Enti locali, di sovente bloccati nel fare fronte ai loro impegni finanziari dal Patto di stabilità”.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dr. Paolo Arcangeletti, dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art.154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2011 alle 18:33 sul giornale del 01 settembre 2011 - 873 letture

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