Chiaravalle: Sel, al partito serve un'inversione di rotta per uscire dallo stallo

31/08/2011 -

In riferimento alla situazione alquanto difficile venutasi a creare all’interno di SEL Provincia di Ancona culminata con le dimissioni del Coordinatore Provinciale e con i continui impedimenti, sia a livello provinciale ma anche regionale, alla costituzione ex novo dei 2 circoli di Ancona, il circolo SEL Bassa Valle dell’ Esino (Chiaravalle, Monte San Vito, Morro d’Alba e Camerata Picena) auspica anche al fine di porre fine a questa triste vicenda che, SEL in ogni ambito e quindi anche a livello provinciale, persegua al proprio interno un atteggiamento finalizzato alla massima ricezione del pensiero politico dei compagni.



Questo in modo tale che, anche gli stessi, possano contribuire effettivamente alla discussione, all’elaborazione e all’iniziativa politica a livello provinciale e ciò, senza nessuna esclusione o discriminazione dei compagni per la sola appartenenza ad un determinato circolo o ad una determinata storia politica e/o personale. A tale contesto, auspichiamo che il coordinamento provinciale di SEL sia la massima espressione della partecipazione politica dei compagni mediante una rappresentatività di tutti i vari Circoli esistenti sul territorio provinciale (sia quelli attualmente esistenti e sia quelli che in futuro si concretizzeranno).

Crediamo fortemente che SEL debba attribuire a tutti i circoli un ruolo centrale e predominante nella politica provinciale del ns. movimento, attivandosi per favorire concretamente all’apertura di nuove realtà territoriali anche mediante una campagna straordinaria di sensibilizzazione all’adesione a SEL di nuovi iscritti e ciò al fine di recepire da questi ulteriori e diversificate esperienze, contenuti e sensibilità.

Per dare un futuro a SEL occorre procedere ad una forte segnale di cambiamento sia nei metodi che nei contenuti, rimuovendo le cause che hanno condotto il ns. movimento all’attuale situazione di stallo e immobilismo politico, mediante la ricerca di una nuova intesa tra i compagni finalizzata ad una corresponsabilità tra gli stessi, alla trasparenza e alla collegialità nelle decisioni e cioè in totale discontinuità con l’operato espletato sino ad ora dall’ex Coordinatore Provinciale.

A tal proposito, occorre invertire completamente gli orientamenti sin qui tenuti dal quadro dirigente provinciale e regionale al fine di realizzare un soggetto politico, idoneo nel costruire da subito un’alternativa di governo (ad ogni livello) e di futuro, senza attendere rassegnati il corso delle cose.

Per citare il compagno Claudio Fava occorre in questo momento storico dare vita ad una “mobilitazione collettiva, vasta, popolare che vada ben oltre gli iscritti e i militanti del ns. partito” , iniziando da una effettiva riuscita della manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 1 ottobre 2011.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2011 alle 14:55 sul giornale del 01 settembre 2011 - 761 letture

In questo articolo si parla di attualità, SeL, Sinistra Ecologia Libertà, SEL Bassa Valle Esino

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