Congresso eucaristico, la presidente Casagrande: 'Riflessione sui temi sociali sia centrale'

Patrizia Casagrande Esposto 31/08/2011 -

“Il Congresso eucaristico, come rilevato anche dalla grande stampa nazionale, consentirà alla nostra provincia di essere protagonista di un avvenimento storico. Un’occasione considerevole sia in termini di investimenti infrastrutturali e recupero di importanti siti religiosi e culturali, sia per ciò che concerne la capacità di generare forme di buona economia con benefici diffusi per l’intero territorio”.



Così la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande in occasione dei lavori conclusivi della commissione generale di indirizzo del 25° Congresso eucaristico nazionale.

“Tuttavia – aggiunge la presidente – è altrettanto fondamentale che insieme agli importanti aspetti pragmatici resti la dimensione religiosa, spirituale e popolare dell’evento, e che accanto alla preghiera e alla professione della fede, possano trovare spazio forme di solidarietà e la riflessione su quelle tematiche sociali che, a partire dai problemi del lavoro, rappresentano un dramma quotidiano per fasce sempre più ampie di popolazione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2011 alle 15:15 sul giornale del 01 settembre 2011 - 671 letture

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e chi l'avrebbe mai detto... coloro che non pagano le tasse sono coloro che portano i soldi nelle tasche della provincia! Una volta Gesù di Nazaret portava la fede, predicava povertà, rispetto del diverso... Ora porta soldi. Tempi Moderni.

Questa qui c'e' o ci fa'???

L’occasione considerevole "in termini di investimenti infrastrutturali", e' una bufala di proporzioni epiche. In Ancona hanno riasfaltato solo le strade dove passerà il VIP l'11 Settembre, ed hanno dato una risistematina a qualche chiesa, che verrà richiusa al pubblico terminato il Congresso Eucaristico. Il classico "intervento strutturalle" alla periodo fascista, che vedeva l'abbellimento e la manutenzione delle città e delle zone, dove doveva passare Mussolini. Interventi finalizzati piu' che altro a mostrare al Duce, come tutto fosse in ordine...Propaganda quindi.

Sul recupero di importanti siti religiosi e culturali, viene da chiedersi se ci sia davvero tutta questa necessità, in un periodo di magra come questo, che i soldi pubblici vengano utilizzati per recuperare edifici e complessi ad uso e consumo di una sola parte di cittadini, cioe' i fedeli cattolici. Già il clero e' sulla bocca di tutti, perfino nei palazzi della politica romana, per via dei privilegi di cui gode, in una situazione economica di emergenza, l'aggiunta di ulteriori privilegi non fa altro che sottolineare la sudditanza della nostra politica al Vaticano. Vergogna e indignazione!

Per ciò che concerne la capacità di generare forme di buona economia con benefici diffusi per l’intero territorio, mi piacerebbe sapere dove il presidente della Provincia abbia potuto trarre simili conclusioni. Opportuno sarebbe che si facessero seguire delle statistiche o delle previsioni, dopo certe azzardate affermazioni. Personalmente ho trovato un ottimo articolo del quotidiano spagnolo "El Pais", riguardante le cifre della Giornata mondiale della Gioventu'. Il presidente degli imprenditori madrileni, Arturo Fernandez, aveva precedentemente stimato in 160 milioni i benefici per hotel, trasporti e commercio. Finito l’evento, la cifra è stata ridimensionata a 52,8 milioni (!).Secondo la Confederaciòn de Comercios de Madrid (la Confcommercio spagnola), “l’impatto economico della GMG è stato minimo”.
Ora, tenendo presente che la GMG e' costata ai cittadini spagnoli, circa 100 milioni di euro, senza contare le spese per sicurezza (polizia), interventi di soccorso (1700) e spese per ripulire il porcile lasciato dai pellegrini, si dovrebbe avere un quadro piuttosto esemplare di cosa significhi ospitare stravaganti eventi religiosi. Il tutto, lo ripeto, in una Spagna che economicamente e' a pezzi e dove non c'e' lavoro...Esattamente come in Italia!

La Casagrande&C. ai vertici delle istituzioni locali come Regione, Provincia e Comuni vari, dovrebbero LORO cominciare seriamente a riflettere sulle tematiche sociali e sul lavoro, partendo magari con lo stanziamento degli stessi soldi stanziati per il Congresso Eucaristico (4 milioni di euro circa!!) in favore delle fasce piu' deboli quali disoccupati, precari, disabili a cui la Regione ha stanziato per il 2011 solo 1.4 milioni di euro, e via dicendo.
Altro che dimensione religiosa e spirituale, professione di fede, preghiera e tutto il resto! Non si e' mai sentito che attraverso la preghiera si potessero risolvere le crisi economiche e sociali...Anzi!
Invito personalmente la Casagrande a chiedere al Papa di elargire almeno una parte di quei 6 miliardi di euro (!!!) che si fagocita la Chiesa Cattolica Apostolica Romana tutti gli anni, a favore dei cittadini italiani colpiti dalla crisi economica. Che la presidente della provincia, abbia almeno il coraggio di farlo per i suoi cittadini!

se poi chiudono le province fanno bene o fanno male.....

Proprio non le chiudiamo ste province eh? comunque, grazie a quest'intervento, la prossima campagna elettorale per la presidenza sappiamo dove combatterla. Contro l'attuale!!!!

bugari1962, non ho capito se la tua e' una domanda?...Se fosse una domanda, almeno per me la risposte e' SCONTATA. Per me avrebbero dovuto chiuderle già da un bel pezzo!

La Casagrande parla del Congresso Eucaristico, come di un "avvenimento storico". A prescindere dal fatto che attribuire tale aggetivo per un Congresso Eucaristico, e' sbagliato e non perche' lo dico io, ma perche' lo dice il vocabolario di italiano. Ma poi a pensarci bene, sarebbe stato "storico" se fosse stato il 1° Congresso Eucaristico o anche l'ultimo della serie...Non il 25°. Tra le altre cose dei precedenti 24 non vi e' traccia nei libri di storia, se non in quelli custositi in qualche scaffale della biblioteca Vaticana.
Un "evento sotrico" almeno per come la vedo io, sarebbe proprio l'abolizione di tutte le Provincie in Italia. Quello si sarebbe un avvenimento che verrebbe riportato in tutti i libri e su cui gli storici si concentrerebbero non poco.
Sarebbe il caso di ricordarlo alla Casagrande.

La cosa tragicomica, e' che la Casagrande parla di "riflessione sulle tematiche sociali relative al lavoro", quando e' arcinoto che proprio gli uffici del lavoro, vengono gestiti dalla Provincia!

Anche per questo non capisco se la Casagrande c'e' o ci fa'!