Le famiglie della Vallesina al convegno annuale delle Missioni Estere Cappuccini al convento di Recanati

La signora Edda Guerro e padre Gianfranco Priori 02/09/2011 -

La comunità della Vallesina è sempre stata molto vicina alle adozioni proposte dalle Missioni Estere Cappuccini. Sono tante le famiglie che si ricordano dei bambini etiopi e che sanno condividere e donare, rinunciando a qualcosa per dare una possibilità a chi non ha niente.



Padre Augusto Silenzi, segretario delle missioni estere nel 1988 e ora confessore della Santa Casa di Loreto ricorda così gli inizi: «Tutto è nato da un gesto spontaneo della signora Edda Guerro di Moie che, ascoltando un’omelia di padre Tommaso chiamato a Moie dal parroco don Aldo Anderlucci, decise di destinare ai bambini etiopi la somma che avrebbe speso per l’acquisto di un secondo televisore.

Commosso da questo nobile gesto di bontà e di testimonianza cristiana, ho ringraziato la signora e da qui è iniziato il mio affetto per Moie». Edda, da allora, non si è più fermata in quest’opera di sensibilizzazione, nella Vallesina, verso l’adozione a distanza convinta che “chi salva un bambino aiuta un pezzo di cielo a illuminare il mondo”, come dice spesso padre Gianfranco Priori, in arte Frate Mago, per 16 anni responsabile delle Missioni Estere affidate ai Frati Minori Cappuccini delle Marche. Oltre trecento sono le adozioni a distanza sottoscritte in Vallesina da famiglie o da persone singole, da gruppi, associazioni e anche dai bambini delle scuole elementari.

Attuale responsabile è padre Francesco Pettinelli, nato a Frontale di Apiro nel 1966 e che, in precedenza, si è dedicato ai giovani impegnandosi nel Centro Giovanile Pastorale e Vocazionale di Civitanova.

I missionari cappuccini sono presenti da 25 anni nello stato africano dell’Etiopia. E per celebrare questo anniversario con gli amici ed i benefattori, si svolgerà un convegno missionario in tre giornate, dal 2 al 4 settembre, a Recanati. Un gruppo di ballerini etiopici provenienti dal Wolayta proporranno uno spettacolo con musiche e danze, in apertura del programma. Il 3 settembre sarà il predicatore padre Raniero Cantalamessa a tenere una conversazione sul tema “Eucarestia e Missione”, alle ore 16 nell’aula magna del comune di Recanati: l’incontro vuole essere un modo per vivere la preparazione al Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona. Domenica 4 settembre, presso il convento dei Cappuccini a Recanati, ci sarà un’altra relazione di padre Cantalamessa, alle 9,30 e poi a seguire le testimonianze dei religiosi, di quanti collaborano con le Missioni e l’omaggio di alcuni riconoscimenti. La Santa Messa sarà celebrata alle ore 12. In occasione del convegno sarà allestita una mostra fotografica dedicata all’Etiopia, nella chiesa di San Pietrino: ideata e curata da Dino Tanoni, è il frutto di un viaggio nel Sud del mondo e ritrae gli usi e costumi del popolo oltre all’attività di alcuni missionari.

«In questi giorni siamo tutti impressionati dalle notizie e dalle immagini che ci giungono dal Corno d’Africa, la parte orientale del Continente Nero in cui, a seguito della più grande siccità degli ultimi decenni, dodici milioni di persone sono in pericolo di morte per fame. Allarghiamo il nostro cuore fino in Africa, fino alle terre delle nostre missioni perché questa immane tragedia sta toccando anche l’Etiopia dove operano da diversi anni i frati cappuccini delle Marche. Non possiamo nasconderci dietro le nostre difficoltà economiche, perché nessuno ci chiede di dare quello che non abbiamo o magari privarci del necessario: la generosità non si misura con la quantità di denaro offerto, ma con la qualità del cuore di chi dona con gioia. E se le immagini del Corno d’Africa non ci toccano abbastanza, almeno rendiamoci conto che noi siamo i privilegiati senza alcun merito e loro gli sfortunati senza nessuna colpa: chi di noi non vorrebbe una mano?» Così i religiosi cappuccini invitano a sostenere le opere missionarie condividendo con i poveri un po’ di tempo e denaro. Diverse sono le modalità di aiuto proposte dalle Missioni Estere Cappuccini delle Marche: le adozioni a distanza, le bomboniere della solidarietà, le Messe per i missionari, i progetti per gli studenti o il Kit malaria oppure la mucca o la pecora per il Wolaita.

Come adottare un bambino a distanza
La quota annuale per un’adozione a distanza è di 230 euro. Questa cifra va in gran parte al bambino adottato e alla sua famiglia, mentre una piccola parte viene destinata alle opere di sviluppo quali le scuole, gli asili, le case famiglia, gli ambulatori e un reparto di pediatria. Chi decide di attivare questa adozione affettiva è invitato ad accompagnare il bambino fino al quindicesimo anno di età.

Per ricevere informazioni o per sottoscrivere una adozione a distanza ci si può rivolgere alla signora Edda Guerro di Moie (tel. 0731 700698) oppure contattare Missioni Estere Cappuccini Onlus di Recanati (tel. 071 7570505).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2011 alle 09:40 sul giornale del 03 settembre 2011 - 2451 letture

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