Fiore in merito allo sciopero: 'Gesti ad effetto, Paradisi si confronti con la realtà'

mario fiore 2' di lettura 07/09/2011 -

In relazione all'ennesima sparata del Consigliere Paradisi, il quale prima redige un inutile libro bianco su sedicenti spechi dell'Amministrazione e poi fa intervenire addirittura i carabinieri perchè gli uffici del Comune sono chiusi a causa della larga partecipazione dei dipendenti allo sciopero generale della CGIL, senza polemica ma con fermezza vorrei cercare di puntualizzare alcune questioni.



Il Consigliere Paradisi così attento alla gestione della cosa pubblica dovrebbe convenire con me, sul fatto, che le forze di polizia, già in carenza forte di organico, hanno ben altro di che occuparsi, dovendo far fronte ogni giorno all' ordine pubblico e garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini e dei tanti turisti che affollano la nostra città, compito che peraltro eseguono egregiamente, pur in situazioni di oggettive difficoltà. Lo sciopero di martedì era largamente previsto e annunciato per tempo e tutti i cittadini sapevano che ci sarebbero potuti essere dei piccoli disagi, ma tutti i servizi essenziali erano regolarmente erogati dal Comune come il Sindaco ha puntualizzato prontamente e come era chiaro che fosse, quindi siamo di fronte ad uscita inutile e dannosa del Consigliere Paradisi, la cosa preoccupante e angosciosa sarà quando tali servizi non potranno più essere erogati a causa di questa manovra iniqua predisposta in tutta fretta dal governo.

Forse Paradisi non si rende conto che l'Italia è nel baratro più totale, in mezzo ad una crisi senza precenti, che l'ultima manovra redatta dal Governo Berlusconi rende drammatica e il grido di allarme non si leva solo dal Comune di Senigallia, strangolato e imbrigliato dai paletti cervellotici imposti dal patto di Stabilità, che ne avrebbe ben d'onde essendo a tutti gli effetti un Comune virtuoso, ma dal Sindaco Tosi di Verona, dal Sindaco Alemanno di Roma e da Formigoni Presidente della Regione Lombardia, esponenti politici vicini al governo e al Consigliere Paradisi e lontani all'Amministrazione comunale, o anche loro sono diventati in fretta e furia comunisti, come folgorati nella via di damasco.

Non possiamo far finta di niente e non confrontarci con la dura realtà, come sembra fare il Consigliere Paradisi, il quale invece di fare gesti ad effetto come quelli di chiamare i carabinieri, gesti che peraltro non appartengono al mio modo di fare politica, dovrebbe prendere visione di quello che sta accadendo in Italia e unirsi a tutti quelli che come me, chiedono un forte cambiamento verso questo modo di trattare i Comuni, unici baluardi e presidii sicuri verso il cittadino per salvaguardare i servizi essenziali, perchè sarà difficile mantenerli e allora sì che saranno dolori per tutti. Con buona pace del Consigliere Paradisi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2011 alle 16:18 sul giornale del 08 settembre 2011 - 2401 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, sciopero, comune, vivi senigallia, mario fiore, prima commissione

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"gesti ad effetto come quelli di chiamare i carabinieri" Da quando chiamare i Carabinieri per un intervento legittimo è un gesto ad effetto?

I carabinieri e anche le altre forze dell'ordine andrebbero chiamate in causa per fatti ben più urgenti e rilevanti. Ma daltronde questa è la politica di oggi e visto che la appoggiano anche gli stessi appartendenti alle forze dell'ordine, non c'è affatto da stupirsi di tanta inconsistenza.
Sia chiaro, questo a prescindere dagli schieramenti politici, io sono un anarchico.




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