Comitato Tutela della salute: attenzione a quel che si firma

Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina| 3' di lettura 08/09/2011 -

Ci preme informare la cittadinanza che un cittadino di Jesi, non si sa bene se autonomamente ed a titolo personale o in nome o per conto di qualche altra associazione, sta procedendo ad una raccolta firme, con tanto di postazione fissa in Centro, sulla questione del rigassificatore di Falconara.



Ferma rimanendo la meritoria battaglia contro il rigassificatore che il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina sta portando avanti, si chiarisce che la suddetta raccolta firme ed il suddetto cittadino sono ESTERNI ED ESTRANEI al Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina. Vorremmo suggerire a tutti i cittadini, ai fini della loro tutela personale, i seguenti consigli generali:

1) Accertarsi SEMPRE che la firma eventualmente apposta a qualsiasi petizione, sia univocamente correlabile ad un testo che deve essere chiaramente leggibile sullo stesso foglio su cui viene apposta la firma. EVITARE QUINDI FIRME SU TABELLE/MODULI IN BIANCO che potrebbero collegare la firma apposta a testi non condivisi in maniera chiara ed univoca dal cittadino.

2) Quando un cittadino sottoscrive una petizione, ne accetta e condivide il contenuto. Pertanto il testo va letto attentamente prima della apposizione della firma ed è buona pratica lasciare al cittadino che lo richiede una copia del testo sottoscritto (come per altro SEMPRE avvenuto per le raccolte firme finora effettuate dal Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina).

3) Le petizioni devono contenere frasi ed affermazioni VERE e NON OPINABILI ovvero critiche specificatamente dettagliate all’operato di terzi (enti pubblici/aziende). In caso contrario, affermazioni generiche o infondate che eventualmente ledono l’immagine di terzi (enti pubblici, aziende, ecc..) possono esporre chi sottoscrive a rischio QUERELA. Per questo, prima di apporre la firma, i cittadini devono poter chiarire e fugare qualsiasi dubbio a riguardo.

4) Assicurarsi che venga rilasciata al cittadino informativa sulla privacy e/o dichiarazione di responsabilità sui dati personali con indicato chiaramente NOME e COGNOME del responsabile della raccolta, e che le firme ed i dati personali vengano utilizzati per i soli fini di cui alla petizione sottoscritta. Ciò al fine di evitare inconvenienti davvero spiacevoli legati al trattamento illegale dei dati personali (invio di pubblicità sgradita, email spam, diffusione o vendita ad altri dei dati personali).

In questi 3 anni di attività, con migliaia di firme e sottoscrizioni effettuate, il Comitato Tutela Salute e Ambiente ha sempre tenuto alla base del proprio operato i punti fissi sopra riportati, garantendo totale trasparenza nei contenuti, efficacia delle azioni intraprese e riservatezza per gli aderenti alle sottoscrizioni. Qualsiasi sottoscrizione (anche se spacciata in nome della Salute!) che non rispetti quanto sopra, può esporre i cittadini a RISCHI, diventando controproducente, e quindi agevolando anche coloro che propongono proprio impianti dannosi o rischiosi per la nostra Salute. In tal caso, invitiamo i cittadini ad astenersi dal sottoscrivere.

Per quanto riguarda il rigassificatore API di Falconara in fase autorizzativa al Ministero dello Sviluppo Economico, il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina organizzerà nelle prossime settimane una Assemblea Pubblica in cui verranno esposte le iniziative intraprese e da intraprendere per impedire l’insediamento dell’impianto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2011 alle 12:23 sul giornale del 09 settembre 2011 - 721 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, Vallesina, Comitato Tutela della salute e dell'ambiente della Vallesina

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/o9m