Arrestati due presunti colpevoli di un furto in casa avvenuto in Ancona

Gli oggetti ritrovati nell'operazione 2' di lettura 18/09/2011 -

Si aggiravano nelle campagne fra Jesi e Chiaravalle, probabilmente perlustrando la zona alla ricerca di abitazioni isolate da visitare la stessa notte od in quelle successive.



Ma verso le ore 20.00 K.B. di 22 anni, residente a Milano e B.F. di 24 anni, residente in Albania, ambedue di nazionalità albanese e senza fissa dimora, sono incappati nei controlli dei Carabinieri della Stazione di Chiaravalle guidati dal Maresciallo Sergio De Noia, che li hanno posti in stato di fermo per furto aggravato.

I due, alla vista delle divise hanno provato a dileguarsi liberandosi di alcuni oggetti e nascondesi infine tra i rovi. Ma i militari che conoscevano la zona non se li sono lasciati fuggire e dopo averli bloccati hanno anche recuperato molti degli oggetti che i due hanno cercato di non farsi trovare addosso, anche grazie all’intervento degli uomini del Reparto Operativo di Ancona, intervenuti con i metal detector su richiesta dei colleghi.

Per primo è stato ritrovato un documento intestato alla signora di Ancona che aveva subìto un furto in casa nella notte del 16 settembre scorso. In quella circostanza ignoti erano penetrati in casa mentre i proprietari dormivano e si erano impossessati di una borsetta contenente denaro ed effetti personali ed erano infine scappati a bordo della Panda Bianca della vittima parcheggiata in strada sotto casa.

Proprio questo ritrovamento ha messo i militari in cerca dell’auto, che in effetti è stata ritrovata poco distante, a circa 150 metri, regolarmente chiusa a chiave in una stradina laterale. A questo punto gli indizi sui due stranieri si sono fatti sufficientemente pesanti da giustificare il fermo eseguito presso il Carcere di Ancona Montacuto.

Tutto il resto del materiale rinvenuto è ora al vaglio dei Carabinieri che hanno sottoposto ad accurato controllo, da parte della scientifica, anche la Panda alla ricerca di impronte e di altri elementi necessari al prosieguo delle indagini per stabilire se gli stessi indiziati possano essere anche gli autori di altri furti avvenuti con le stesse modalità di quello avvenuto ad Ancona. In particolare si cerca di stabilire se possano essere gli stessi che a luglio misero in atto una rapina a Rosora. In quell’occasione quattro uomini, dopo aver immobilizzato e minacciato i proprietari della casa, in cui entrarono pistola in pugno e sparando, portarono via soldi, oggetti in oro e la macchina della vittima.

Si cerca di stabilire anche se gli stranieri abbiano nella zona complici o persone che possano aver fornito supporto od assistenza per mettere in atto i propri progetti criminosi.








Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2011 alle 19:04 sul giornale del 19 settembre 2011 - 920 letture

In questo articolo si parla di cronaca, paolo picci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/psF





logoEV