Maiolati Spontini: Guerro, sull'ampliamento della discarica Comune esegue gli ordini del Pd Regionale e di Ancona

Flaviano Guerro 17/09/2011 -

Venerdì sera a Maiolati c’è stato il consiglio comunale e si è affrontato il tema dell’ampliamento della discarica per i Rifiuti Speciali. Il voto finale è stato favorevole all'ampliamento, ma il consigliere Flaviano Guerro ha votato contro ed ha chiesto che il documento di motivazioni venisse allegato agli atti della seduta. Vivere Jesi che è riuscito ad averne una copia, pubblica di seguito in maniera integrale l'intervento del Consigliere Guerro che chiama in causa scelte politiche fatte lontano da Maiolati, nelle stanze del Pd Regionale e di Ancona.



"Preannuncio il mio voto contrario a questa proposta di deliberazione, ma non per considerazioni relative al problema della salvaguardia della salute dei cittadini che, comunque, debbono rimanere prioritarie su qualsiasi altra argomentazione e sulle quali il consigliere Gambini, e questo va a suo merito, in questa legislatura, ha richiamato l’attenzione di tutti noi a tener alto il livello di guardia. Spesso questa attenzione ad attivare ulteriori e più approfonditi controlli sulla discarica onde evitare qualsiasi rischio per la popolazione è stata considerata dalla maggioranza speculazione politica. Io, che in passato ho sottovalutato l’importanza di questi controlli, ritengo che le reiterate richieste del consigliere Gambini rispondano a sincere esigenze della cittadinanza che l’amministrazione deve affrontare senza pregiudizio. D’altronde, l’Ordine del Giorno presentato dal consigliere Lucidi Stefania ed approvato dal Consiglio comunale il 30 marzo 2010 non afferma forse che “il principale scopo degli enti locali NON E’ il perseguimento di utili di impresa, quanto invece, e prioritariamente, la tutela della salute dei cittadini e la qualità ambientale di un territorio con forte vocazione agricola e turistica”? E non impegna forse il Sindaco “a continuare a vigilare sulla preminenza della tutela della salute dei cittadini e della salubrità del territorio, su qualsiasi altro interesse della pubblica amministrazione, sia pure la produzione di utili di impresa e di dividendi societari …”?

Io, invece, voterò contro per considerazioni di carattere generale e politico connesse con quella che considero la “svendita” della discarica degli RSU, sacrificata sugli altari della “ragion di stato”. Il mio pensiero sulla “questione discarica”, in questi anni, l’ho espresso più volte con dei manifesti, che hanno spesso “disturbato” l’attuale Presidente della SOGENUS, alla quale con molto anticipo avevo pronosticato la nomina al vertice della SpA. Voterò contro perché ritengo che il maggior responsabile di questo “esproprio proletario” a vantaggio dei comuni della costa sia il Partito Democratico a tutti i livelli, regionale, provinciale e locale, con la regia del comune di Ancona. In consiglio regionale, in sede di approvazione della L.R. n. 24 del 12 ottobre 2009, il consigliere di maggioranza Brandoni addirittura si vide respinto dalla sua stessa maggioranza un O.d.G. con cui impegnava la Giunta regionale a mantenere la previsione della terza discarica nel territorio di competenza del Consorzio Conero Ambiente. In consiglio provinciale, maggioranza e minoranza, con la sola eccezione di Milva Magnani, Enrico Cesaroni e di pochi altri, di fatto hanno stabilito che la Discarica della Cornacchia divenisse la pattumiera dell’intera Provincia o quasi. Il termine “esproprio proletario” l’ho mutuato da un intervento che il Sindaco Carbini fece, nel marzo del 2008, in una riunione tra sindaci promossa dall’assessore provinciale Mariani, della quale ho il resoconto stenografico. In quella sede il Sindaco, intervenendo come penultimo relatore e rispondendo a tono al sindaco Ballante che l’aveva accusato, anche se non in modo diretto, di “arroccarsi a difesa di una storia”, disse queste testuali parole “non ci arrocchiamo, ma non siamo neanche quelli dell’esproprio proletario”. Dalla lettura del resoconto stenografico, ciò che sorprende, e lo faccio notare al Sindaco Carbini, è il fatto che l’assessore Mariani, dopo ogni intervento, ha puntualmente ringraziato il relatore, con la sola eccezione del Sindaco di Maiolati Spontini. Sarà perché il nostro Sindaco ventilò l’ipotesi di un possibile ricorso alla Corte Europea, in caso di “esproprio proletario” senza risarcimenti?

Voterò contro perché della mancata realizzazione dell’impiantistica del sub ambito 1 non ritengo responsabile il Consorzio Conero Ambiente, ma il comune di Ancona, dove il PD la fa da padrone. Il Consorzio Conero Ambiente ha fatto ciò che gli era stato ordinato di fare, cioè niente. Con la “benedizione” della Provincia, ente da sempre sottomesso ai voleri del comune di Ancona. Perché la Provincia non ha mai chiesto il commissariamento del Consorzio Conero Ambiente, per questa sua inerzia decennale? Semplice. Perché il Consorzio è stato un perfetto esecutore della volontà di Sturani, prima, e di Gramillano, dopo: far passare il tempo in modo di arrivare alla realizzazione dell’ATO unico e dell’Autorità d’Ambito gestita quasi esclusivamente dal comune di Ancona. Durante un convegno organizzato prima dell’estate da SEL, in piazza Kennedy, sulle problematiche dei rifiuti in Provincia, convegno al quale era presente l’Assessore Mancini, prese la parola il presidente di un circolo territoriale di Ancona, di cui non ricordo il nome, che disse chiaramente che era ora di finirla di girare attorno alla causa della pre-emergenza rifiuti senza avere il coraggio di dirne “nome e cognome”, cioè “Partito Democratico”, imputato primario della mancata realizzazione dell’impiantistica del sub ambito 1 e dell’affossamento del Piano Provinciale dei Rifiuti. Il pubblico presente, quasi tutti esponenti di SEL, tributò un applauso scrosciante al relatore, che aveva avuto il coraggio di infrangere un tabù ed a quel punto l’assessore Mancini si alzò ed abbandonò il convegno. Quel presidente di circolo continuò dicendo che nessun politico anconetano, per farsi eleggere o per mantenere i privilegi di eletto in Regione, in Provincia o nel comune di Ancona dirà mai ai suoi elettori che vorrebbe costruire una discarica nel territorio del sub ambito 1.

Voterò contro perché ritengo che quando il Consiglio comunale approva un ordine del giorno ed impegna il Sindaco e la Giunta ad attenersi ad una certa linea politico-amministrativa, qualora vengano meno le condizioni su cui esercitare quel mandato, è obbligo per il Sindaco e la Giunta (ed è anche un segno di rispetto istituzionale) riportare la questione in Consiglio per ricevere un nuovo mandato, in relazione alle mutate condizioni. Ciò non è stato fatto e mi riferisco all’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio comunale il 24 settembre 2009, ultimo atto adottato con voto unanime di maggioranza e minoranza.

Infine, voterò contro anche se il Consiglio comunale il 22 dicembre 2003 ha approvato il progetto preliminare dell’ampliamento della discarica – 4° stralcio. Le condizioni all’epoca erano diverse: la discarica degli RSU era a servizio dei Comuni del sub ambito 2; Ancona, nel 2001, prima delle elezioni regionali, tramite gli esponenti D.S. della Provincia, in sede di commissione consiliare, aveva, sì, cercato di emendare la bozza del Piano provinciale dei Rifiuti, ovviamente stralciando la realizzazione della discarica del sub ambito 1, ma non c’era riuscita grazie all’intervento della minoranza e grazie alla protesta compatta dei sindaci dell’entroterra; il comune di Maiolati, a differenza di quanto avviene oggi, non faceva parte dell’ingranaggio politico che fa capo al Partito Democratico di Ancona e che in un modo o nell’altro monopolizza e condiziona le scelte amministrative delle amministrazioni politicamente vicine, i cui sindaci, anche “obtorto collo”, debbono accettare imposizioni deleterie per i nostri territori e per le nostre popolazioni: sarebbe molto grave ed oltraggioso nei confronti dei cittadini, se queste imposizioni fossero il viatico per eventuali, future “carriere politiche”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2011 alle 18:01 sul giornale del 19 settembre 2011 - 1857 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci, flaviano guerro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/pr2