Paradisi: centomila euro ad un solo studio nonostante l’avvocato interno

roberto paradisi 2' di lettura 29/09/2011 -

VI puntata del libro bianco. “Quel libro non lo voglio nemmeno nominare” ha dichiarato il vice-sindaco Memè nel corso dell’ultimo consiglio comunale rispondendo ad una interrogazione sugli sprechi del consigliere Pazzani.



Evidentemente il nostro libro bianco (librobianco-senigallia.blogspot.com), oggi arrivato alla sesta puntata, comincia ad infastidire i signori spreconi del palazzo. I quali riescono persino a pagare per gli avvocati esterni più di quanto pagano per quello interno. Domanda: perché se si ha un legale a contratto (peraltro anche professionalmente preparato come l’Avv. Amaranto) a cui si paga uno stipendio annuale di oltre 55 mila euro, viene poi affidato un numero impressionante di cause a professionisti esterni? Qui, più di “spreco”, dovremmo parlare di foga auto-lesionista.

E così si scopre che, nel corso del mandato Mangialardi, al giugno scorso, un solo studio di Ancona, lo studio legale Lucchetti (al quale i partiti di maggioranza della Giunta Angeloni affidarono la cura delle loro posizioni nella vertenza per il referendum sullo scempio delle villette sul mare), tra ciò che ha percepito e ciò che percepirà nelle prossime settimane sta costando (per ora) al cittadino la sconvolgente cifra di 99.689,71 euro. Nel dettaglio: l’Avv. Alberto Lucchetti ha già percepito 28.445,73 euro e ne percepirà altri 2.496. L’Avv. Alessandro Lucchetti ha percepito 51.775,18 euro e ne percepirà ancora 16.972,80. Considerato che l’anno non è ancora finito, a conti fatti, il Comune si potrebbe permettere il lusso dell’assunzione di un altro legale a tempo pieno risparmiando almeno 60 mila euro all’anno. Ma la vera domanda è: per quale motivo non viene utilizzato come potrebbe il bravo avvocato interno? Anche perché se è vero che lo studio Lucchetti fa la parte del “leone” nel budget per gli incarichi esterni, molti altri incarichi sono stati affidati ad altri studi (senza peraltro nessuna trasparenza nell’assegnazione degli incarichi).

Ciliegina sulla torta. Dalle professioni liberali alle donazioni liberali. Onore al Comune che, non avendo più un euro (per colpa di Silvio), è riuscito a scovare 1.000 euro sonanti (determina 120/2011) per sostenere economicamente l’associazione piemontese “Terra Madre” della provincia di Cuneo. Che ci volete fare? Abbiamo amministratori con il cuore d’oro e lo slancio generoso verso le alpi. Peccato che utilizzino il nostro portafoglio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2011 alle 17:45 sul giornale del 30 settembre 2011 - 4020 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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