Aperture domenicali, Cna contraria

CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa 3' di lettura 03/10/2011 -

Purtroppo i segnali di indirizzo politico generale, come la tanto osannata liberalizzazione, rischiano di tradursi in interventi controproducenti se non sono tradotti e governati con ragionevolezza nel territorio. La Cna manifesta tutta la sua preoccupazione per le “facoltà” concesse agli amministratori locali dalla scellerata e scriteriata manovra finanziaria ed esorta l’esecutivo senigalliese a non esasperare il prelievo fiscale a carico delle imprese, eludendo nella fattispecie la pericolosa deriva della “deregolamentazione selvaggia”.



La Cna di Senigallia non intende assecondare l’estensione delle aperture domenicali, né far passare tale provvedimento sotto traccia, poiché l’associazione ha espresso in occasione dell’incontro organizzato a riguardo il suo dissenso in maniera chiara e perentoria. “Siamo perplessi, avremmo preferito lavorare insieme per rilanciare l’economia cittadina, che è la profonda espressione dell’identità e peculiarità culturale nostrana, che ci qualifica e distingue dai competitori, preparando iniziative ed eventi per il periodo natalizio. Viceversa si decide di aprire al commercio organizzato nei poli commerciali, ammaliati dalla vana speranza di incidere positivamente sul bacino occupazionale, nonostante la fase depressiva e sebbene le statistiche dicono che ogni nuovo assunto nella grande distribuzione ne produce almeno il doppio nei negozi di vicinato. Va detto inoltre che tale fenomeno è stato ben interpretato dall’Umbria e dalla Toscana, regioni che hanno preferito riporre nel nuovo anno tale “opportunità” concessa dalla finanziaria. Beninteso, nonostante la Cna condivida la filosofia di fondo sulla quale si ispira la libera competizione del mercato, a monte di ogni provvedimento che si muove in tale direzione, è necessario a nostro avviso valutare attentamente le priorità di fondo, gli interessi generali della collettività e del tessuto imprenditoriale. Stante la scarsità di risorse a disposizione delle famiglie, il fatto di condizionare nel periodo storico attuale le abitudini dei consumatori e i conseguenti flussi commerciali, produce un’inevitabile cannibalizzazione del mercato a scapito dei più piccoli.

Esaminando tale fenomeno con una chiave di lettura di sistema territoriale vasto, ne consegue che tali scelte potranno portare sensibili e deleterie ripercussioni nel commercio senigalliese e nei centri limitrofi. Il comparto della distribuzione non è fatto solo di grandi gruppi commerciali e di influenti investitori, ma anche e soprattutto, visto il peso sociale che rivestono nel territorio, di piccoli commercianti ed artigiani, coloro che insieme alla loro famiglie vivono, lavorano, consumano e continuano ad investire, chissà per quanto tempo ancora, nel nostro territorio. Gli stessi imprenditori che abbiamo l’onore di rappresentare. Bisogna avere una visione d’insieme del territorio, armoniosa, equilibrata e sostenibile per tutti, con una prospettiva di sviluppo di lungo periodo. Solo in tal modo si potrà avviare una tendenza anticiclica anche nel nostro territorio, accrescendo in futuro il bacino dei potenziali acquirenti. Per ora dunque la Cna invita l’amministrazione comunale a ravvedersi per le ovvie argomentazioni portate e revocare il provvedimento preso. La nostra associazione resta coerente su tutta la sua linea sindacale e siamo pronti a ribadire con forza e determinazione le legittime rivendicazioni dei nostri numerosi commercianti. La Cna si augura che tutte le componenti economiche e sociali cittadine possano quanto prima convenire ed avvalorare le riflessioni fatte, che evidenziano peraltro una palese contraddizione con la volontà espressa dall’amministrazione Mangialardi di attenuare il dilagare della grande distribuzione e fronteggiare la polarizzazione commerciale, accentuata dal megaoutlet di Marotta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2011 alle 18:03 sul giornale del 04 ottobre 2011 - 1882 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, commercio, artigianato, cna, cna senigallia, apertura domenicale

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per la traduzione va bene google traslator?

.............iperbole!!!!!!!!!!!!!!!!!!! bo!!!!!!!!!

Il Governo (non dico questo, ma un qualsiasi Governo generico) deve lavorare per la generalità delle persone, non per le associazioni di categoria.

E alla generalità delle persone, i negozi aperti di domenica piacciono e servono.

da commerciante del centro in quattro anni ho riscontrato che quando i centri commerciali sono aperti anche in centro il flusso dei clienti aumenta, e' il cosidetto turismo commerciale che raccoglie dall'entroterra utenti intenzionati a fare shooping.