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Belluzzi e Bologna a Massaccesi: perchè uscire? I punti di contatto più delle differenze

Pdl 3' di lettura 02/11/2011 -

Gioacchino Belluzzi, coordinatore Pdl di Jesi, e Piero Bologna, componente del coordinamento cittadino del Pdl, scrivono una lettera aperta rivolta al Consigliere Daniele Massaccesi uscito lunedì dal partito.



Caro Daniele,
abbiamo letto con attenzione il tuo comunicato con il quale dichiari di non rinnovare la tua adesione al PDL. Rispettiamo la tua volontà, ma non la comprendiamo. In questi ultimi 16 mesi abbiamo condiviso, in totale accordo, alcuni passaggi importanti. Abbiamo concordato in maniera unitaria tutte le iniziative esterne sia del Partito che del Gruppo Consiliare. I motivi di carattere politico che porti a giustificazione della tua decisione fanno parte di una fase politica che si sta superando nei fatti. Con la Segreteria Alfano e’ iniziato un percorso politico indirizzato verso nuovi metodi di selezione della classe dirigente: l’elezione diretta dei coordinatori provinciali e comunali, il rispetto degli iscritti e dei militanti, il sistema delle primarie. Avremmo avuto il piacere di condividere con te questi percorsi.

Il superamento della fase provvisoria (70% ex FI e 30% ex AN), percentuale che, come ben sai, nella nostra città non e’ stata mai fatta valere, siamo convinti avrebbe dato risultati positivi ed avrebbe contribuito, dal basso e senza traumi, il rinnovo della classe dirigente.

Ti possiamo garantire che non sei il solo a ragionare con il cuore, abbiamo sempre contestato insieme i metodi, le ingerenze di quanti hanno costantemente penalizzato la rappresentanza politica della nostra città, sia in riferimento alle ultime elezioni Comunali che a quelle Regionali. Non è un caso che le nuove regole che sono state introdotte da ALFANO parlano prima di “Doveri”.

Nel PDL non ci siamo trovati per caso, abbiamo condiviso l’utilità che insieme l’esperienza cattolica, socialista e liberale rappresentata da Forza Italia potesse coesistere con l’esperienza popolare della destra sociale. Un sogno?, un’utopia?, non sappiamo.

Non possiamo dimenticare che abbiamo sempre concordato sull’opportunità di evitare il cumulo degli incarichi, di stabilire il rispetto delle incompatibilità.

Perché uscire adesso che stavamo definendo programmi, strategie, incontri ed avremmo condiviso insieme agli iscritti ed alle altre forze politiche interessate il candidato sindaco?

Perché correre il rischio di fare da supporto ad un centro sinistra che stà parlando solo di persone ed organigrammi e non di scelte importanti per la città?

Perché privilegiare scelte politiche non in linea con il nostro percorso politico, con alleanze trasversali che sanno più di tutela di “interessi forti e personali” che non di interessi diffusi, necessari, prioritari per e dei cittadini?

Una cosa che condividiamo e’ che da ora in poi l’opposizione continuerà ferma e decisa, insieme o disgiuntamente, anche verso quei settori e quei problemi sui quali siamo stati un po’ “dolci” quali: Piano Regolatore, assetto dei Servizi Sociali, Centro Servizi Anziani e Global Service, incarichi professionali delle società controllate e di scopo, Lavori Pubblici ecc. ecc.

Forse, verso aprile e maggio del 2012, in campagna elettorale, troveremo anche risposta ai perché!

Grazie per gli auguri di buon lavoro; riteniamo la stima ed amicizia valori consolidati.

Un caro saluto.



da Gioacchino Belluzzi
Piero Bologna

Coordinamento Pdl Jesi




Questo è un articolo pubblicato il 02-11-2011 alle 17:43 sul giornale del 03 novembre 2011 - 681 letture

In questo articolo si parla di popolo della libertà, pdl, gioacchino belluzzi, Piero Bologna

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