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Al Murri un convegno sul dolore pelvico cronico

Asur Marche - Area Vasta 2 2' di lettura 04/11/2011 -

L’8 novembre 2011 presso la sala Convegni del Centro per la Formazione Continua dell'Ospedale "A. Murri", a Jesi, si terrà il Convegno dal titolo “ La sindrome da dolore pelvico cronico(CPPS): quali prospettive per un modello assistenziale interdisciplinare?”



Negli ultimi anni, molti pazienti da tutte le Marche e da fuori regione sono stati curati presso il “Centro per le Disfunzioni Pelvi-Perineali" dell'Unità Operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione di Jesi per al trattamento riabilitativo di soggetti con incontinenza urinaria e fecale, stipsi e deficit muscolari del piano perineale. Per il convegno di quest’anno, è stato scelto un tema frequentemente discusso dalla comunità scientifica: il problema diffuso della sindrome da dolore pelvico cronico(CPPS) e le prospettive di un modello assistenziale interdisciplinare. La scelta è stata motivata dall'esigenza di far convergere le competenze di molti specialisti, appartenenti a diverse discipline, in un approccio congiunto su problematiche che di solito sono affrontate separatamente in varie strutture specialistiche senza trovare facile soluzione. Scopo del Convegno è trovare un dialogo permanente fra gli operatori sanitari della nostra regione (con il contributo di qualificati professionisti di diverse discipline: neurologia, riabilitazione, analgesia, urologia, ginecologia, colonproctologia, psicologia), che sia indirizzato alla ricerca di un modello di assistenza qualificato, rivolto alla cura di soggetti con dolore pelvico cronico che possa garantire valide prospettive di guarigione e continuità nell' assistenza.

Per trovare una risposta adeguata ai bisogni di molti pazienti è quindi necessaria una visione unitaria multispecialistica dei numerosi professionisti, medici e operatori sanitari, abitualmente impegnati nell'assistenza a pazienti con dolore pelvico cronico. Le complesse problematiche esercitano un impatto negativo sulla sfera cognitiva, emotiva, comportamentale e sessuale degli individui, compromettendone la "qualità di vita". La sindrome (CPPS) si caratterizza per la presenza di un dolore persistente o ricorrente, da almeno sei mesi, che talora coinvolge la regione lombare, quella sacro-coccigea, l'area genitale, l'addominale inferiore anche fino alla radice delle cosce. La varietà di presentazione dei quadri clinici, sia per l'intensità, la localizzazione e la frequenza del dolore, è ulteriormente complicata dall'associazione con sintomi a carico dei visceri contenuti nella cavità pelvica (vescica, uretra, prostata, vagina, retto) con disfunzioni spesso procurate dalla contrattura dei muscoli del pavimento pelvico, talvolta responsabili di numerosi disturbi. Un approccio multidisciplinare con competenze professionali che riguardano le malattie dei singoli organi ed apparati consente un più corretto inquadramento diagnostico e di trattamento per il sovrapporsi di diversi quadri sintomatologici.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2011 alle 15:59 sul giornale del 05 novembre 2011 - 1971 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, asur marche, Area vasta 2

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