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Latini: il rischio per l'indotto della Ardo avrà ricadute anche sullo jesino

Dino Latini 1' di lettura 04/11/2011 -

Nessuno valuta a sufficienza il rischio che l’eventuale dissolvenza della Ardo comporterà per tutto l’indotto: un danno di quasi 500 milioni di euro a mostro avviso che si rovescerà su imprese familiare, ditte artigiane e aziende di piccole e medie dimensioni collegate con la società Ardo.



Un colpo davvero enorme che renderà ancora più grande il buco della disoccupazione che si sta abbattendo sulla provincia di Ancona, ed in particolar modo nella zona dello jesino e del fabrianese.

Le conseguenze poi ricadono esclusivamente sulla fascia dei lavoratori che, assumendosi in proprio i rischi di impresa, nei decenni scorsi hanno dato tantissimo a favore dell’industria marchigiana e adesso non hanno neanche il paracadute della cassa integrazione e della mobilità.

Dobbiamo intervenire per trovare una forma di sostegno straordinario non solo di ordine contributivo ma anche di progetto a tutta la filiera di fornitori e lavoratori in proprio che rischiano di rimanere colpiti per sempre. Occorre un progetto di ripartenza in questo o in altro settore, che sia in grado di dare speranza e a intere famiglie che chiedono solo di lavorare e di guadagnare per vivere.



da Dino Latini
Presidente della Commissione Bilancio
della Regione Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2011 alle 13:33 sul giornale del 05 novembre 2011 - 674 letture

In questo articolo si parla di economia, dino latini

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