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Preso uno dei ladri di gioielli e pietre preziose sottratti ad un rappresentante

Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi 2' di lettura 07/11/2011 -

Dopo cinque mesi di indagine, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi sono riusciti a identificare uno dei malviventi che lo scorso giugno, presso il distributore di benzina Total di via Piandelmedico a Jesi, avevano asportato dall'automobile di un rappresentante di gioielli due valigette contenenti gioielli e pietre preziose dal valore di 200mila euro. Si tratta di F.L., ventinovenne napoletano.



Fin da subito i militari intervenuti sul posto avevano capito, sulla base delle testimonianze e delle prove raccolte, che si trattava di una banda organizzata, formata da almeno cinque persone, tre a bordo di un'autovettura e due in sella a una moto.

Dalla ricostruzione dell’evento era emerso, infatti, che un uomo, a volto scoperto, sceso dall’autovettura con a bordo altri tre complici, si era avvicinato all’auto di proprietà del rappresentante lasciata momentaneamente parcheggiata fuori dal locale bar e, tramite un punteruolo, aveva spaccato il lunotto posteriore, e asportato le due valigie contenenti i gioielli. Immediatamente con la refurtiva lo stesso era salito a bordo di una moto, sopraggiunta nel frattempo, e di lì era fuggito in direzione superstrada con a seguire l’autovettura con gli altri tre malviventi a bordo rimasti ad osservare la scena.

Dagli accertamenti svolti emergeva che la banda, dall’inizio dell’anno, si era resa responsabile di una serie di rapine in tutto il centro Italia. Pertanto i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del malvivente che aveva portato via le valigette dall’autovettura. Sulla base delle prove raccolte il giudice di Ancona ha emesso un provvedimento di cattura su tutto il territorio nazionale.

A seguito delle ricerche i Carabinieri hanno rintracciato F.L. nel carcere di Cassino, dove da settembre era recluso per altri reati.

L'intento della banda era quelli di rapinare il rappresentante diretto a Jesi da Cingoli, ma i cinque hanno approfittato del fatto che l'uomo si era fermato nell'area di servizio, prelevando direttamente dal suo automezzo le due valigette.

Ora i militari del Nucleo operativo di Jesi guidati dal Tenente Eleonora Spadati, sono sulle tracce della refurtiva e degli altri due complici coinvolti nella rapina.








Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2011 alle 15:57 sul giornale del 08 novembre 2011 - 505 letture

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