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Uil Fpl: tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori pubblici, rispettando al Costituzione

Uil Fpl 5' di lettura 07/11/2011 -

L’art. 4 della Costituzione recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.



Nessun diritto e nessuna dignità, per i lavoratori precari della sanità pubblica al servizio del cittadino, mentre attualmente l’unica certezza è la mancanza del posto di lavoro ed il pericolo di dover rinunciare anche all’indispensabile quotidiano compromettendo in maniera irreparabile il proprio futuro e quello dei propri figli.

Queste sono le legittime rivendicazioni della UIL FPL dell’ex Zona Territoriale n.5 di Jesi (oggi Area Vasta n.2) che con una cospicua delegazione ha partecipato, insieme ai colleghi degli altri settori del pubblico impiego, alla grande manifestazione della UIL il 28 Ottobre a Roma, manifestazione che ha visto la presenza di almeno 20.000 dipendenti del pubblico impiego.

Il Sindacato e soprattutto lo Stato con le sue articolazioni territoriali ha un dovere e un obbligo morale nei confronti dei lavoratori, in primis i precari, che chiedono da tempo SOLO ed UNICAMENTE il rispetto e l’applicazione delle norme Costituzionali che individuano nell’apparato politico, stupendamente retribuito, L’OBBLIGO ed il DOVERE DI GARANTIRE A TUTTI I CITTADINI PARITA’ DI TRATTAMENTO TUTELANDO IL DIRITTO AL LAVORO TRAMITE CONCORSI PUBBLICI.

La UIL ha manifestato da sola ma con forza contro chi definisce e considera tutti i pubblici dipendenti dei perfetti fannulloni dimenticando però che sono la categoria di lavoratori che ha subito e continua a subire le più forti penalizzazioni di questi ultimi anni e che al contempo è quella categoria che ha pagato e paga più tasse sul lavoro.

La UIL ha scioperato e manifestato contro chi pensa che per fare cassa e ridurre le spese si possa intervenire tagliando solo ed esclusivamente le spese relative al personale che assiste la persona malata senza pensare di ridurre prioritariamente gli stipendi d’oro dell’esercito di politici e politicanti e di tutti quei dirigenti di nomina politica, attualmente ancora una miriade nonostante le continue promesse (mai mantenute) di ridurre questo sperpero di denaro pubblico.

La nostra realtà locale e regionale non fa certo eccezione alla disastrosa situazione che sta attraversando tutta la Pubblica Amministrazione.

Nella ex Zona Territoriale n.5 di Jesi si intravedono probabili riduzioni di posti letto (per l’esattezza una trentina, a differenza degli 80 POSTI IN PIU’ COMPARSI SULLE PAGINE DEI GIORNALI), mancata informazione e confronto sulla riorganizzazione dei servizi con le Organizzazioni sindacali benché ufficialmente richiesto (vedi ad esempio la nuova Medicina al Carlo Urbani) e ciò probabilmente solo per paura di confrontarsi con un sindacato che non è allineato con le logiche del “padrone” e quindi rappresentando un disturbo per il sistema. Per la UIL l’unico PADRONE (se così ci è permesso dire) E’ IL LAVORATORE.

Un dipendente su 6 è precario mentre i precari diventano 1 su 4 se consideriamo anche gli Infermieri e gli Operatori Socio Sanitari per cui la UIL FPL da un anno e mezzo si sta battendo sui tavoli di confronto per sollecitare l’avvio delle procedure concorsuali. Ad oggi il Direttore di Area Vasta ha garantito, in più occasioni, l’avvio delle procedure concorsuali per Infermieri ed Operatori Socio Sanitari (circa 120 posti disponibili su tutta l’Area Vasta n.2 su più di 500 precari in servizio). La UIL chiede una forte accelerazione sull’avvio e successiva conclusione di queste procedure concorsuali. NON SI PUO’ E NON SI DEVE ASPETTARE OLTRE !

Ha dell’inverosimile la situazione che stanno attraversando i Tecnici di Radiologia nella ex Zona Territoriale n.5 di Jesi con ben 4 contratti a tempo determinato in scadenza a gennaio 2012, due mobilità in uscita da sostituire ed il bando per il concorso a tempo indeterminato pronto ma non ancora esecutivo per l’espletamento delle procedure concorsuali.

Nel blocco operatorio/sala operatoria la direzione aziendale ha scelto nel recente passato di fare ricorso al lavoro interinale anche se erano in vigenza graduatorie pubbliche da utilizzare per assumere legittimamente chi ha partecipato a selezione pubblica. Si è tenuto in piedi il servizio di portineria e centralino dei presidi ospedalieri con l’utilizzo di un’azienda di sorveglianza/metronotte (di sicuro non a costo zero) quando era invece possibile reperire all’interno dell’Azienda ed ha costo zero il personale necessario a garantire il servizio utilizzando, ad esempio, quei lavoratori con prescrizioni mediche sul lavoro.

Non dimentichiamo poi che sui residui relativi al fondo contrattuale delle fasce ancora non è stato possibile prendere alcuna decisione mentre da mesi la UIL è impegnata su questo specifico fronte per difendere e sostenere quei lavoratori che, con almeno 5 anni di anzianità, non hanno ancora mai percepito una fascia economica contrattuale.

Concludiamo sottolineando che alla manifestazione del 28 ottobre della UIL erano presenti tanti colleghi e lavoratori precari, alcuni della ex Zona 5 di Jesi (oggi Area Vasta n.2) che oggi sono disoccupati. Questi colleghi con grande senso di responsabilità e di impegno civile, e siamo certi anche in rappresentanza di chi non ha potuto per le stringenti norme sui servizi minimi essenziali, hanno voluto dimostrare CON LA LORO PRESENZA che far finta di niente e starsene in silenzio NON SERVE ASSOLUTAMENTE A NULLA.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2011 alle 23:46 sul giornale del 08 novembre 2011 - 812 letture

In questo articolo si parla di lavoro, uil, uil Fpl

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