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Il rilancio della canapa diventa una realtà

Trionfi Honorati, Ferrante e Quarchioni 2' di lettura 08/11/2011 -

Convinzione e condivisione ne"Il rilancio della canapa in Italia", il seminario che i giorni scorsi si è tenuto a Jesi promosso da Legambiente, l'associazione Chimica Verde e le aziende agricole Trionfi Honorati e Pellegrini-Castello di Vaccarile, lo dimostrano l'alta affluenza e stimolanti interventi del pubblico presente.



"Grazie alla canapa da fibra si può recuperare da una parte una coltura tradizionale, che già appartenne alla terra marchigiana, che un'alternanza al grano" a parlarne è Antonio Trionfi Honorati, dell'omonima azienda agricola. Del resto l'Italia, fino alla fine degli anni '60 inizio '70 era, dopo la Russia, era la seconda produttrice di canapa da fibra del mondo. Proprio nella ricerca di colture alternative capaci di richiamarsi ad esigenze di basso costo di produzione, di basso impatto ambientale e nel tempo stesso di arricchimento del terreno in rotazione con il grano, la canapa appare come una ideale soluzione.

"Se ne possono ricavare semi da cui trarre olio a scopo alimentare, farmaceutico o cosmetico; dalla fibra si ricava fibra tessile, per l'abbigliamento e fibra per la produzione di carta di ottima qualità ; la fibra viene altresì utilizzata tanto nell'industria quanto nell'edilizia" continua Antonio Trionfi Honorati "poi sia nella pratica colturale che nella trasformazione in prodotto finito, richiede un minor numero di interventi e di agenti chimici".

Infatti oggi si sta riscoprendo questa coltura, anche in funzione delle sue molteplici applicazioni: fibra tecnica (pannelli isolanti, bio edilizia carta), fibra tessile (vestiario), settore alimentare (olio e farina, ricchi di omega 3 e 6 e privi di glutine), polveri (realizzazione di pellet per stufe).

"Il maggior valore aggiunto si raggiunge nella trasformazione e vendita diretta del prodotto, nell'ottica della filiera corta" conclude il rappresentante dell'Azienda Agricola di Jesi "si tratta ora di riunire insieme una serie di figure professionali da coinvolgere in questo progetto. Il principio e' quello del'"contratto di rete" dove le varie figure in gioco mettono a disposizione il proprio know-how nella sua realizzazione, impegnandosi per un tempo prestabilito e contrattualizzato. Contestualmente stiamo cercando macchinari per poter rimette in piedi questa filiera, che parta dagli agricoltori per arrivare al consumatore finale. Creare oltre che la coltivazione e la trasformazione anche il reale consumo del prodotto."

Questo l'impegno che si dovrà in campo per "il rilancio della canapa in Italia" un progetto in cui verranno coinvolte anche l'universita', le istituzioni sia politiche che sindacali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2011 alle 17:56 sul giornale del 09 novembre 2011 - 3358 letture

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