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La Diocesi di Jesi celebra la Giornata del Creato

Diocesi di Jesi 3' di lettura 10/11/2011 -

Il vescovo Gerardo Rocconi presiederà una celebrazione eucaristica domenica 13 novembre ore 11,30 presso la chiesa parrocchiale di San Francesco di Paola, all’Arco Clementino, in occasione della Giornata per la salvaguardia del Creato. È il secondo anno che la Diocesi di Jesi ricorda questa Giornata su iniziativa di don Vittorio Magnanelli, parroco di San Francesco di Paola. La celebrazione parrocchiale di domenica 13, animata nel canto dalla corale “Brunella Maggiori” diretta da Stefano Contadini, prevede alcuni segni dedicati al tema della Giornata e la presentazione di riflessioni da parte di rappresentanti di gruppi e organismi sensibili e impegnati su questo tema.



La Giornata della salvaguardia del Creato dovrebbe celebrarsi il primo settembre di ogni anno, come stabilito nell’ultima assemblea delle chiese cristiane a Sibiu (Romania). In Italia e soprattutto nelle Marche abbiamo avuto quest’anno la concomitante celebrazione del Congresso Eucaristico Nazionale e così la diocesi di Jesi e anche la vicina diocesi di Senigallia hanno scelto di dedicare al tema della giornata la domenica 13 novembre. Nella stessa domenica si svolge la Giornata del Ringraziamento, una iniziativa voluta dai vescovi italiani su suggerimento della Coldiretti per ricordarsi ogni anno del mondo rurale e per ringraziare il Signore dei doni della natura.

I vescovi italiani hanno preparato per la Giornata del Creato di quest’anno il messaggio dal titolo “In una terra ospitale, educhiamo all’accoglienza” in cui si soffermano sulle radici della solidarietà, partendo da Dio, che creò l’uomo a sua immagine e somiglianza, con il mandato di fare della terra un giardino accogliente, che rispecchi il cielo e prolunghi l’opera della creazione. «Come rimanere indifferenti di fronte alle problematiche che derivano da fenomeni quali i cambiamenti climatici – scriveva il Papa lo scorso anno in occasione della Giornata per la Pace - la desertificazione, il degrado e la perdita di produttività di vaste aree agricole, l’inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere, la perdita della biodiversità, l’aumento di eventi naturali estremi, il disboscamento delle aree equatoriali e tropicali? Come trascurare il fenomeno dei cosiddetti profughi ambientali, persone le quali, a causa dell’ambiente in cui vivono, lo devono lasciare, spesso insieme ai loro beni, per affrontare le incognite di uno spostamento forzato?»

Don Vittorio Magnanelli è il coordinatore dell’Unità Pastorale formata dalle parrocchie Duomo – San Pietro Apostolo, San Giovanni Battista e San Francesco di Paola. Don Magnanelli dal 1991 al 1999 è stato parroco a Santa Maria del Piano e poi al Duomo-San Pietro fino al 2009 quando è stato chiamato dal Vescovo a svolgere il suo servizio nella parrocchia di San Francesco di Paola. Don Vittorio non perde occasione di sensibilizzare ai temi del rispetto del Creato non solo con le omelie e le riflessioni di carattere teologico ma anche con gesti concreti e l’invito ad atteggiamenti quotidiani significativi per l’ambiente, a partire dalla raccolta differenziata e dall’uso di materiale riciclabile. «L’amore riconoscente al “Dio che non si vede” si deve concretizzare nella storia attraverso gesti di carità verso “i fratelli che si vedono”. - spiega don Vittorio - Particolarmente tramite la condivisione dei beni destinati a tutta l’umanità, rinnegando ogni logica del profitto ad ogni costo e dell’accumulo insensato. A questo duplice atteggiamento vanno fortemente educate le nuove generazioni, se ci teniamo che abbiamo un futuro dinanzi a sé».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2011 alle 12:39 sul giornale del 11 novembre 2011 - 1403 letture

In questo articolo si parla di chiesa, politica, jesi, diocesi di jesi

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