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Amministrative 2012: il primo candidato sindaco ufficiale è Giampaoletti

Insieme Civico 9' di lettura 11/11/2011 -

Sarà che secondo alcuni la data palidroma dell’11-11-11 porta fortuna, pertanto considerata quella giusta per cominciare le nuove avventure, o perché rappresenta una lista civica, “Insieme Civico”, slegata da logiche partitiche nazionali o regionali che spesso legano le mani ai rappresentanti locali, ma Marco Giampaoletti comincia con il piglio del leader la sua corsa elettorale, promettendo concretezza.



Alla conferenza stampa sono presenti, oltre al candidato Sindaco, il primo uscito ufficialmente, visto che finora erano noti solo i nomi di alcuni dei candidati alle primarie interne alla coalizione di centrosinistra, Sandro Marinelli, coordinatore del Movimento “Libertà ed Autonomia – Noi centro”, che appoggia la sua candidatura, rappresentato anche dal Consigliere regionale, Enzo Marangoni, e da quello Provinciale, Massimo Tittarelli. La lista “Insieme civico” è rappresentata anche dal coordinatore Gustavo Marigliano e dal portavoce Pier Riccardo Uncini.

Tocca al Consigliere Regionale Marangoni illustrare che “Noi – Centro” rappresenta non un partito ma un movimento federativo di liste civiche, attualmente 32, del centro Italia, perché appunto la centralità va intesa come geografica e non come collocamento nell’arco politico. “Pur essendo – spiega Marangoni - chiamati Noi Centro abbiamo un carattere nazionale visto che abbiamo un accordo federativo anche con Noi Sud e lo avremo con il nascente Noi Nord. Crediamo nel federalismo e abbiamo come obiettivo lo Stato federale, ma crediamo soprattutto, anzi esclusivamente, nel territorio, per questo la nostra attenzione e rivolta alle liste civiche perché pur essendo un movimento politico siamo apartitico. Crediamo che i cittadini si siano allontanati dalla politica perché i movimenti politici siano ancora ancorati a ideologie vecchie, lontane dalle persone e dai loro problemi, che oramai sono incapaci di risolvere”.

“Nel nostro caso – interviene Tittarelli – i comitati che aderiscono sono veri comitati, nati per risolvere le problematiche del territorio e non come spesso accade in politica, comitati creati ad hoc in vista delle elezioni, spesso solo come antagonismo politico. Infatti la vera politica oggi si fa solo sul territorio mentre più si sale di livello e meno nobile diventa il lavoro del politico perché diminuisce il contatto con le persone ed i loro reali problemi. Chi entra nel movimento rappresenta se stesso e nel movimento non ci sono posizioni precostituite, mentre in un partito tradizionale occorre spesso far credere come proprie le idee di ‘generali’ distanti che pensano solo alla carriera e che non conoscono più il territorio. Ad esempio in Provincia tutti credono di fare i grandi politici e fanno finta di essere a Bruxelles, mentre in realtà sono solo distanti dalla gente. Credo che in questi termini le Province servano oramai a poco, se non a delegare le decisioni ai grandi comuni. Invece nel movimento Noi Centro si parte dalla base perché la nostra è una lista di persone qualunque che per prima cosa ascoltano i cittadini”.

Il portavoce di “Insieme Civico” Uncini ripercorre brevemente la genesi della lista civica spiegando come sia nata come idea dei Comitati San Giuseppe, Viale della Vittoria e Asse sud per dare maggiore forza all’impegno quotidianamente svolto al fianco dei cittadini fin dal 2007 e come poi sia venuta la decisione di federarsi con “Noi Centro” per avere un collegamento con altre realtà dei territori limitrofi. “I nostri componenti non hanno nessuna marcatura politica, non sono mai stati eletti e sono di varie provenienze politiche, da destra, da sinistra e dal centro, ma tutti condividono la volontà di essere al servizio dei cittadini come i partiti non sanno più fare”.

A rimarcare la volontà di servire i cittadini ci pensa Marigliano, il coordinatore della lista civica: “Le nostre esperienze tecniche specifiche sono al servizio di tutti. Ci rendiamo conto che il lavoro da svolgere è tantissimo , non tutto sarà possibile da realizzare, ma il nostro agire sarà nell’interesse dei cittadini che abbiamo il dovere di ascoltare”.

Su questo concetto subentra Giampaoletti, il candidato sindaco, che racconta come, dopo aver passato due notti insonni quando ricevette l’invito a candidarsi, oramai quasi tre mesi fa, si consultò con i colleghi degli altri comitati ed infine decise di raccogliere la sfida creando la lista civica: “il nostro programma è aperto al contributo di tutti, da destra a sinistra, perché con un mestiere come il mio sono a contatto ogni giorno con persone di tutte le categorie e so come oramai queste divisioni ideologiche siano sentite lontane”. Va poi subito al dunque sul programma: “sono due mesi che studio il bilancio comunale. In questo tempo mi sono reso conto di come la situazione sia difficile economicamente parlando e quindi altrettanto difficile sarà decidere cosa fare. Per prima cosa occorre rivedere la macchina comunale, rivedere il sociale e l’urbanistica. La prima cosa che voglio chiarire è che secondo noi va rivoluzionata la viabilità secondo quelle che erano le proposte avanzate già come comitato. Siamo favorevoli all’asse nord, per il quale siamo così convinti da aver proceduto già a fare dei preventivi per i quali si parla di sette milioni di euro necessari, così come da rivisitare è la zona del Verziere”.

“Sempre per quanto riguarda l’urbanistica come oramai sapete già da tempo il Comitato propone il recupero dei borghi, con una sorta di rottamazione del quartiere, anche usufruendo dei recentissimi fondi, per il 90% a fondo perduto, sulla geotermia, sia a favore del pubblico che del privato. Come ben nota è l’idea, sempre avanzata dal comitato, di redistribuire gli alloggi popolari riequilibrandone la distribuzione sul territorio, come la stessa cosa va fatta anche per le aree verdi”.

Sulla viabilità Giampaoletti torna per dire che va potenziato il servizio pubblico ma anche prevedendo la presenza di piste ciclabili e passeggiate lungo il torrente Granita, di cui occorre provvedere immediatamente alla pulizia, finora rimpallata fra Provincia e Comune; “ma secondo le informazioni che ho spetta al Comune”, spiega. Anche il fiume Esino va riqualificato: “qualcuno si ricorderà il Moreggio, che potrebbe tornare ad essere la spiaggia di Jesi, sebbene non sarà possibile attrezzarla come quella di Senigallia”, dando spazi, ma anche compiti di vigilanza ai cacciatori.

Sulle politiche ambientali, per le quali si dichiara pronto ad interloquire con quello che forse sarà un “rivale” alla corsa di Sindaco, riconoscendogli un ruolo importante nelle battaglie comuni del passato, rappresentato da Gianangeli del Comitato Tutela della Salute, sebbene non nominato direttamente, Giampaoletti, pone al centro la lotta alle polveri sottili, “un problema la cui soluzione è evidente non possa essere immediata, ma per il quale abbiamo proposto, come comitato, ben 25 soluzioni all’Assessore Maiolatesi, delle quali neanche una è stata realizzata, a partire dalla pulizia delle strade, adottata da molti altri comuni”.

Ma il problema evidente è la scarsità di risorse: “occorre prima di tutto ridurre i costi, procedendo anche all’azzeramento delle consulenze esterne, alla motivazione dei dipendenti comunali, che spesso sono demotivati perché vedono politici che non danno fiducia”. Un ruolo chiave sarà assegnato alla trasparenza con cui il Comune si presenterà nelle sue azioni e decisioni, ma anche allo snellimento di molte procedure: “vogliamo sfruttare al 200% le potenzialità nei nuovi mezzi, di Internet in particolare, per velocizzare il disbrigo delle pratiche. Oggi il cittadino perde troppo tempo in burocrazia, sembra che sia il cittadino ad essere al servizio del Comune invece che il contrario come dovrebbe essere. Al riguardo occorre anche una maggiore flessibilità degli orari degli uffici aperti al pubblico per venire incontro alle esigenze del cittadino”.

Ce n’è anche per le politiche del turismo: “sento dire che Jesi si considera una città turistica, ma come può essere considerato positivo un risultato di 800 turisti? Come si può concepire un ufficio turistico in centro chiuso nei giorni festivi di maggior affluenza turistica? Nel nostro programma abbiamo idea di valorizzare il nostro patrimonio artistico, ad esempio la statua di Federico II, che consideriamo il simbolo cittadino, ma nascondiamo in un angolo. Ma vogliamo arrivare a questo risultato coordinandoci con le associazioni ed ai gruppi culturali aprendo un tavolo di discussione con loro come con i tour operators sia italiani che esteri per preparare il territorio all’accoglienza”.

Sulla sicurezza Giampaoletti nel suo programma prevede che almeno una volta alla settimana sia presente il vigile di quartiere “che si fermi sul territorio ad osservare e parlare con le persone, con i commercianti e gli altri operatori, per rendersi conto dei problemi, che non devono rimanere un foglio di reclamo sulla scrivania”.

Infine, sempre per rafforzare la presenza e l’attenzione al territorio, “agiremo per incentivare le persone ad associarsi in comitati di quartiere che vadano a sostituire le funzioni delle circoscrizioni che per legge dovranno sparire”.

Dopo questa lunga sequenza di propositi Giampaoletti conclude annunciando: “Chi mi conosce sa che sono una persona coerente, determinato e concreto. Il mio primo obbiettivo, se sarò Sindaco, sarà di realizzare 100 km di marciapiedi nei primi sei mesi di mandato, perché non è possibile che davanti alle scuole si vedano buche talmente grandi da obbligare le mamme con i passeggini a scendere e passare sulla strada. Come non è più possibile che certi interventi, come il taglio delle piante debba essere realizzato solo dopo il sollecito e la chiamata magari solo se si conosce la persona ed il modo giusto per chiedere”.

Chiude la lunga conferenza stampa il coordinatore di “Noi Centro” dichiarando l’apertura a tutte le forze che condividono i progetti e la visione concreta di far politica al servizio del cittadino, “ma non abbiamo nessuna intenzione di fare passi indietro sul nostro candidato sindaco. In primo luogo perché è stata una scelta a lungo ragionata, secondo perché condividiamo pienamente la sua volontà di essere in mezzo alla gente riconoscendogli la capacità di capirne le necessità. Siamo stati contattati da molte parti anche se ancora non è maturato nulla, anche perché finora ognuno ci sentiva per cercare di suggerirci di appoggiare il loro candidato, addirittura proponendoci candidati sindaci che non sapevano neanche di esserlo. Noi non abbiamo voluto partecipare al balletto dei candidati così abbiamo deciso di uscire fuori con la nostra scelta in modo da essere chiari e trasparenti. A chi condivide il nostro modo di proporci diciamo di essere aperti alle idee e proposte, ma abbiamo deciso di non guardare né a destra né a sinistra ma solo davanti”.



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Il programma...

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2011 alle 23:08 sul giornale del 12 novembre 2011 - 2609 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci, insieme civico

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