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L'Esino non è un fiume a rischio

logo comune di Jesi 1' di lettura 11/11/2011 -

Com’è la situazione del fiume Esino? Ci sono rischi per la pubblica incolumità? Dopo le alluvioni al nord e al sud dell’Italia che hanno riportato d’attualità il pericolo di esondazione dei fiumi, vediamo com’è la situazione nel territorio di Jesi.



L’Esino non è stato inserito tra i fiumi a rischio delle Marche perché registra una buona capacità di contenere anche portate d’acqua significative. Vi sono alcune zone comunque costantemente monitorate e nei mesi scorsi sono stati effettuati alcuni interventi in punti critici d’intesa ed in piena sinergia tra Comune, Demanio Idrico della Provincia di Ancona e Autorità di Bacino della Regione Marche.

In fondo a via Esino si è proceduto a ripristinare la sezione in alveo con rialzamento dell’argine per scongiurare fenomeni di esondazione. Stessa operazione sul lato opposto, a valle del ponte San Carlo di via Marconi. È stato inoltre ripulito l’alveo nel tratto di fiume attraversato dalla superstrada. Per quanto riguarda la zona Roncaglia, dove la briglia Enel costituisce un freno al regolare deflusso delle acque, è allo studio tra i tecnici dei vari enti coinvolti le possibili soluzioni da apportare.

Nel corso dell’anno sono stati ripuliti i fossi Frattacce (dietro al campo di rugby) e Piandelmedico (in zona Cooperlat), mentre sono stati sollecitati i proprietari di terreni agricoli in prossimità dei fossi (cosiddetti frontisti) ad una corretta pulizia degli stessi per garantire la migliore regimazione delle acque piovane.

All'interno del territorio comunale sono stati ispezionati e ripuliti anche i sottopassi, mentre si sta procedendo alla costante pulizia delle caditoie nelle strade cittadine.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2011 alle 15:53 sul giornale del 12 novembre 2011 - 702 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Comune di Jesi

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