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Monte San Vito: Cillo, il Pdl critica la scelta del polo scolastico doppio

Thomas Cillo 4' di lettura 12/11/2011 -

Sono state depositate nella giornata di ieri, le osservazioni al Piano delle Opere Pubbliche inerenti al triennio 2011-2013 così come previsto dalla vigente normativa.



All'interno della proposta redatta dall'Amministrazione Sartini, spicca sicuramente quella che riguarda l'edilizia scolastica ovvero la realizzazione del nuovo plesso delle elementari e delle medie nel capoluogo.

La proposta presentata dall'Amministrazione Sartini prevede la realizzazione del nuovo polo scolastico nell'area retrostante le Scuole del capoluogo, attualmente destinate a parco comunale.

Verranno realizzati stralci funzionali di cui il primo, nel triennio di riferimento 2011-2013. Esso sarà costituito da un plesso distaccato (9 aule) delle scuole elementari esistenti.

Il costo complessivo dell'opera è stato stimato in circa 11.000.000 di euro.

Il progetto esaminato, pur essendo dotato di un piano di fattibilità relativamente al primo stralcio, risulta carente perché privo di una progettazione organica e di un piano finanziario a medio e lungo termine relativo ai successivi stralci.

Questi elementi, uniti alla mancanza di un approfondito studio sulle dinamiche della popolazione scolastica degli anni a venire, rischiano di compromettere la funzionalità di un’opera che, per dimensioni e impegno finanziario, costituisce l’intervento più importante sia di questa amministrazione che di quelle future per molti anni.

Il primo stralcio, non convince perché non garantisce il rispetto degli standard di sicurezza per le scuole esistenti, aspetto che appare invece di prioritaria importanza per le famiglie e per gli operatori della scuola.

La soluzione di realizzare 9 aule permetterebbe nell'immediato di poter liberare il plesso delle elementari “De Amicis” per il quale non si hanno sufficienti elementi di valutazione relativi alla sua futura destinazione (alienazione del bene, riconversione in strutture di supporto alla dirigenza didattica…..). Il tutto è legato anche all'incertezza sulla nuova normativa relativa all'accorpamento delle Direzioni didattiche (che dovrebbero essere accorpate sotto i 1.000 alunni) che potrebbero essere anche delocalizzate in altri Comuni.

Va tenuto conto che le Scuole Medie non soddisfano la valutazione di vulnerabilità sismica e pertanto, la prosecuzione dell'attività scolastica in tale edificio è altamente rischiosa per gli alunni, per il personale docente e non docente e per tutti coloro che hanno competenze specifiche. In queste condizioni, la scelta dell'Amministrazione di non destinare risorse per la messa in sicurezza del plesso sembra, quindi, incomprensibile. Non vanno escluse, quindi, modalità di intervento diverse rispetto a quelle definite dalla Amministrazione, in grado di affrontare il problema relativo al maggior fabbisogno di aule con quello di minimizzare i rischi a carico di tutti coloro che dovranno utilizzare i plessi risultati non a norma.

I successivi stralci sembrano anche più indefiniti e aleatori. L’Amministrazione ha dichiarato in sede di assemblea pubblica che per gli stati di avanzamento, si fa riferimento a presunti finanziamenti o al reperimento di sommarie risorse. Tutto ciò induce a pensare che il polo non potrà essere realizzato in un arco di tempo ragionevole o che addirittura non venga completato.

La possibilità di ampliamento del plesso, seppur non impossibile, risulta di difficile attuazione (andrebbe ad occupare porzioni impervie di parco pubblico) e gli standard di parcheggi e spazi risulterebbero non rispondenti a quanto previsto dalle normative.

Per la viabilità, vale lo stesso discorso di cui sopra. L'area è fortemente vincolata ad una viabilità già esistente e, nonostante siano previste revisioni della circolazione stradale, taluni tratti di strada interessati, risultano inidonei a sopportare un aggravio dei mezzi in circolazione (scarsa carreggiata, ecc...) mentre l'uscita dei pulmini (seppur resa obbligatoria in una direzione) è prevista in una curva di una strada provinciale, strada con un traffico elevato di autovetture e automezzi che spesso procedono a velocità sostenute.

Va sottolineato che, il computo finanziario relativo al primo stralcio (1.500.000 € + 350.000 €), non prevede, risorse per la messa in sicurezza obbligatoria degli altri plessi scolastici esistenti (stimata in circa 1.000.000 €), aspetto da non trascurare in sede di valutazione definitiva delle varie opzioni.

Alla luce di quanto sopra esposto, il rischio reale è quello di trovarsi di fronte all'ennesima “toppa” come già accaduto nel caso dell'ampliamento nel 2006 della Scuola “Leopardi” di Borghetto o della Chiesa Sacro Cuore Immacolato di Maria.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2011 alle 17:45 sul giornale del 14 novembre 2011 - 754 letture

In questo articolo si parla di attualità, monte san vito, pdl, thomas cillo

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