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Filottrano: tutti zitti, arriva l'assessore

Saverio Borgognoni 2' di lettura 18/11/2011 -

Sconcertante il comportamento dell’assessore Paolucci nel corso dell’incontro che l’amministrazione filottranese ha organizzato con i cittadini, nello specifico in località Cantalupo.



L’atmosfera nella saletta adibita alla riunione era abbastanza elettrica, soprattutto per la presenza di alcuni consiglieri di opposizione che impedivano di fatto che l’incontro si risolvesse semplicemente in un minispot elettorale di metà mandato, senza contradditorio; con l’ausilio di domande ed interventi pungenti e circostanziati.

Fin qui nulla di nuovo, l’ennesima replica dello spettacolo che và in scena ad ogni consiglio comunale: toni accesi, attacchi personali, sarcasmo a buon mercato, scaricabarile metodico, domande inevase, verità distorte, assessori infervorati, con il sindaco che per la verità si è mostrato forse l’unica persona ragionevole, o almeno educata, impegnato nel compito di paciere e mediatore.

La situazione però degenera quando un cittadino prende la parola per segnalare dei semplici dissesti stradali e chiedere lumi sull’elettrodotto Fano-Teramo che dovrebbe attraversare il territorio comunale. Il cittadino è stato (non cortesemente) invitato a sedersi dall’assessore Paolucci, a non dire ca…te, sono state proferite parole in relazione a fatti privati ed a velate intimidazioni.

Il linguaggio di questo “uomo delle istituzioni” mi portano a sospettare che sia certamente anche “uomo di lettere”, con una predilezione però più per il Boccaccio piuttosto che per il Machiavelli. Ma “de gustibus non est disputandum”.

Il fatto non è sorprendente, ma recidivo, poiché l’assessore si è reso protagonista anche in passato di atteggiamenti “sui generis”, ma stavolta l’accaduto riveste una gravità particolare perché rivolto non contro un avversario politico istituzionale, ma nei confronti di un semplice cittadino, che anzi dovrebbe essere da lui degnamente rappresentato.

Non possono bastare le scuse presentate verbalmente dal sindaco a fine incontro. Il sindaco Coppari, se vuole tener fede di fronte ai suoi concittadini agli obblighi morali, e penso anche giuridici, che gli competono dalla sua carica, è auspicabile che prenda provvedimenti ufficiali stigmatizzando questi reiterati comportamenti irrispettosi del suo collaboratore. Certo non ci aspettiamo la rimozione dell’assessore, ma se non vuol finire per essere considerato “complice” deve prenderne ufficialmente le distanze e possibilmente qualche concreto provvedimento.


da Saverio Borgognoni
Vice coordinatore circolo PD Filottrano




Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2011 alle 17:04 sul giornale del 19 novembre 2011 - 1242 letture

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