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Raccolta differenziata nel centro storico: raggiunta quota 60%

Giampiero Ganzetti, Gilberto Maiolatesi, Roberto Vecci 2' di lettura 18/11/2011 -

Ottimi risultati per il comune di Jesi nell'ambito della raccolta differenziata dei rifiuti. E' stata infatti raggiunta quota 60%. Aumentata dell'8% la percentuale, dunque, rispetto allo scorso anno. E l'Assessore all'Ambiente Gilberto Maiolatesi annuncia: "Entro la fine del mandato, la raccolta differenziata sarà estesa a tutto il centro."



"Siamo partiti nel 2008 con una percentuale di raccolta differenziata che si aggirava attorno al 22% - ricorda Maiolatesi - ora siamo arrivati al 60% e, pur se rimangono delle difficoltà fisiologiche del porta a porta spinto, i risultati ci sono e si vedono."

Il porta a porta della raccolta dei rifiuti nel centro storico è partita lo scorso 28 settembre, dopo quasi due mesi si possono già stilare i primi riscontri, che finora sono positivi. "Dalle segnalazioni dei residenti alla Cirscoscrizione - conferma il Presidente della Circoscrizione Jesi Centro - la reazione è stata positiva. Si sono verificate solo due criticità in Via delle Terme e in Vicolo del Ginnasio,, cui stiamo ponendo rimedio, per il resto la situazione sta andando bene."

"A gennaio comunque - continua Maiolatesi - verrà convocata un'altra assemblea pubblica con i cittadini stessi, per vedere se continuare così o se sia necessario effettuare delle modifiche; se così non fosse, estenderemo la differenziata anche per il Corso e lungo le vie parallele."

L'amministratore di Jesi Servizi, Giampiero Ganzetti, ha poi snocciolato alcuni dati: "Nell'ultimo anno il totale dei rifiuti è calato del 10%, probabilmente anche grazie al porta a porta. Inoltre, i prodotti differenziati, da rivendere come materie prime, continuano a crescere del 10-15% ogni anno."

Tra tutti questi dati positivi non poteva mancare qualche polemica. In merito infatti ad alcune segnalazioni circa il fatto che diversi operatori abbiano mescolato rifiuti di vario genere, l'amministratore Ganzetti ha tuonato affermando che si tratta unicamente di calunnie. Per quanto riguarda poi tutti quei posti di lavoro in cui sono presenti mense che producono scarti organici, nei pressi della Zipa o dell'Agenzia delle Entrate, questi vengono serviti individualmente per il conferimento dei rifiuti del cosiddetto umido.

A quota 60 sono invece le multe arrivate a cittadini che non conferiscono correttamente i rifiuti.








Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2011 alle 14:02 sul giornale del 19 novembre 2011 - 467 letture

In questo articolo si parla di attualità, ilaria cofanelli

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