Quantcast

Una bella città: il perché di una scelta

Cesare Santinelli 5' di lettura 18/11/2011 -

Quello che abbiamo fatto – senza rinnegare la nostra piccola storia personale, e senza camuffarla - è un tentativo di creare una vera alternativa al centro-sinistra che ha governato per anni a Jesi, sottoponendo la città ad una sorta di regime ed instaurando una fitta rete di compiacenze ed interessenze con vari ambienti e settori: abbiamo puntato così alla creazione di una alleanza fra persone che provengono sì da esperienze diverse, anche politiche, ma che sono animate dall’intento, dalla convinzione, dalla voglia e dall’ambizione di “rifare” una città, riportandola alla “normalità”, creando un ponte “ideale” verso chi vuole vedere prevalere le idee sulle ideologie, e preferisce proporre, e poi realizzare, pure con certezza dei tempi, cose magari anche semplici ma che possono avere una ricaduta positiva per i cittadini.



Non si può vivere di sole stanche e ripetute certezze, con un PD che malgoverna a Jesi in modo arrogante, e candidando a Sindaco persone che sono direttamente corresponsabili di 10 anni della gestione amministrativa Belcecchi, dello sfascio di questa Amministrazione, dei tanti buchi, non solo figurati, della nostra Città e della pessima gestione della vicenda Sadam (Olivi), o Dirigenti di un partito che hanno seguito logiche vecchie ed ora si mascherano da “novità”, ma che hanno almeno la responsabilità di non aver saputo gestire fino in fondo, pur avendone la possibilità, la vicenda SADAM (Vannoni) o Amministratori di grande responsabilità che, negli anni, al di là di scelte a dir poco non felici nella Sanità – e subito accantonate, da altri -, hanno contribuito, senza opporsi, a veder emarginare Jesi sia a livello provinciale che regionale (Melapponi).

Non ci piace il termine trasversale (meglio quello "civico", che è lo spirito di questa iniziativa e dà il senso dell'apertura a diverse sensibiltà, esperienze, appartenenze - da non rinnegare -), ci piace invece coinvolgere, e lo faremo come impegno diretto, persone disposte a lavorare intorno ad un progetto di rinnovamento - di metodo, di gestione e di attenzioni per la città -, in cui si affrontino seriamente i problemi, anche difficili, dandone peraltro contezza ai cittadini, e facendoli partecipare e non subire, e si prospettino soluzioni, con interventi forse "minimalisti" rispetto a quelli a cui ci ha abituato l'attuale Amministrazione, ma che ridiano un'immagine di decoro alla città, che deve diventare - o ridiventare - una bella città, dopo aver visto le brutture (ed i buchi) della gestione Belcecchi-Olivi e Co.

C’è un interesse rinnovato per la cura delle cose piccole e normali, quotidiane, per la qualità della vita, per una corretta e diligente amministrazione e per il porsi obiettivi chiari e precisi, con l’intento di raggiungerli, senza buttare sabbia negli occhi a nessuno, c’è interesse alla concretezza, anche per veder rinnovare la politica, intesa come impegno dei cittadini alla cosa pubblica, ancor prima dei partiti, che, ormai senza idealismo, sono troppo presi a distinguersi fra modalità e forme sempre più lontane dal comune sentire e dalla realtà.

Il bene della nostra città deve essere perseguito oltre la provenienza socioculturale e politica di ciascuno: proprio dalla pluralità delle idee può nascere un progetto che veda Jesi quale città capace di riacquistare un ruolo trainante nella Vallesina, oltre che di rilievo sia nella provincia che nella regione, ruolo assolutamente perduto negli ultimi anni, aggregando, con capacità di iniziative e con forme di collaborazione, a più livelli e per più settori, gli altri Comuni, piccoli e medio – piccoli, con opportune sinergie.

Alcuni obiettivi della diversa attenzione che ci prefiggiamo?

La qualità della vita ed il decoro urbano, per permettere a tutti di vivere “bene” la quotidianità, i servizi da garantire alle famiglie con bambini ed anziani, alle persone disabili ed a chi ha maggiori difficoltà, l’attenzione alla cultura, che non sia solo quella degli eventi culturali importanti ma anche delle occasioni culturali promosse da associazioni, da amatori e dall’entusiasmo dei più, una proficua collaborazione con imprenditori, artigiani, commercianti ed istituti di credito per rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla ripresa economica, con ricadute negative sul lavoro e sul futuro delle famiglie, magari anche promuovendo la costituzione di una banca locale – sul tipo di una Banca di Credito Cooperativo - quale strumento in grado di coinvolgere le realtà e le forze locali, per far sì che Jesi riacquisti un ruolo di capofila e di impulso per le iniziative di rilancio economico e di sostegno alle famiglie ed alle realtà produttive, il contrasto a condizioni che sono causa del progressivo deterioramento dell’ambiente, con conseguenze sulla salute dei cittadini, la sicurezza e la tranquillità di vivere in città, il tutto in un quadro più generale che abbia come obiettivo prioritario quello di riportare in sicurezza il bilancio comunale, che sembra avere molti “lati” oscuri.

Questo è il progetto, locale e senza ambizioni velleitarie, per cui abbiamo fatto una scelta: certo, serve e servirà il contributo di molti, dovrà essere spiegato, ma non apparterrà sicuramente ad un recinto e non avrà steccati, ma l'ambizione di avere, e ricevere, adesioni anche dai delusi del centro-sinistra (ahi, quanti sono!) e comunque da tutti coloro che vogliono girare pagina, ivi compresi i delusi del centro – destra, incapace, per colpa di molti, di porsi come valida alternativa all’attuale sistema di governo iesino, un progetto però che punta non solo sulla delusione ma, e soprattutto, sull’entusiasmo e sulla voglia di quanti vogliono “ricostruire”, rimboccandosi le maniche per contribuire a ciò.

E’ un percorso solo in salita? Siamo pronti a percorrerlo.
E’ un’utopia? Fallirà? Non lo crediamo.



da Daniele Massaccesi
Cesare Santinelli

Gruppo consiliare "Una bella città"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2011 alle 18:20 sul giornale del 19 novembre 2011 - 768 letture

In questo articolo si parla di Daniele Massaccesi, Cesare Santinelli, Una bella città

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/rQl





logoEV
logoEV