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Si è chiusa con la Confesercenti la prima fase di ascolto del PD provinciale

Emanuele Lodolini 3' di lettura 21/11/2011 -

Si è chiusa lunedì con un incontro con la Confesercenti la prima fase della campagna di ascolto e confronto del PD della provincia di Ancona, voluta dal Segretario provinciale Emanuele Lodolini.



Il PD, con una sua delegazione che ha visto le sen. Silvana Amati e Marina Magistrelli sempre presenti agli incontri, si è confrontato in pochi giorni con Confartigianato, Cna, Cgil, Cisl e Uil, Confesercenti. Gli incontri nei prossimi giorni proseguiranno con la Legacoop, e le associazioni agricole Cia, Coldiretti, Copagri e Confagricoltori. "L’obiettivo di questi incontri - per il Segretario provinciale Lodolini - è quello di monitorare le diverse situazioni di crisi nelle grandi, come nelle medie e micro aziende e di valutare le ricadute sul territorio ascoltando per proporre anche idee e soluzioni in previsione delle prossime elezioni amministrative ma soprattutto per riflettere su come aggiornare il nostro modello di sviluppo. In provincia di Ancona c’è un clima positivo nella collaborazione fra Ente, sindacati, imprese, per il quale il PD è da sempre impegnato. Questo clima positivo può essere la migliore garanzia che in provincia si continuino ad affrontare e si concretizzino, le migliori pratiche di condivisione e unità per lo sviluppo e la crescita, per l’equità e coesione sociale e per la salvaguardia dell’occupazione quale priorità assoluta del territorio. Anche per questo a metà dicembre terremo una Conferenza provinciale per il lavoro con il Presidente nazionale del Forum Lavoro PD Emiglio Gabaglio, l’Assessore regionale Marco Luchetti e la Presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande."

Al centro degli incontri ovviamente la crisi economica. Secondo i dati in possesso del PD la situazione economica sul fronte occupazionale è preoccupante e morde ancora famiglie, lavoratori, imprese del nostro territorio. Una crisi, quella occupazionale, che è anche il “frutto amaro” della disattenzione del Governo Berlusconi e delle manovre recessive che ne hanno contraddistinto l’azione, spesso vana, di riequilibrio dei conti pubblici. Pesano gli effetti dell'aumento dell'Iva sui prezzi dei beni di consumo, sulle tariffe e soprattutto sul costo di gasolio e benzina. Pesa anche l'incertezza legata alla sorte degli ammortizzatori sociali: nei prossimi 3 mesi ne andranno a scadenza molti. È chiaro che siamo esposti ad un ulteriore avvitamento della crisi. Per di più in periodi difficili come questi per le aziende del territorio, pesano fortemente anche le difficoltà di pagamento da parte degli Enti Locali dovute ai vincoli del Patto di stabilità, e il drastico calo degli investimenti pubblici.

I nuovi vincoli imposti a Regioni ed Enti Locali che si sommano a quelli già in vigore, determineranno un drammatico abbassamento del livello dei servizi e l'impossibilità di garantire i livelli essenziali delle prestazioni. L'ultima manovra graverà in gran parte sugli Enti Locali, con un ulteriore inasprimento del Patto di Stabilità sia per il 2012 che per il 2013, che dovrebbe essere in qualche modo mitigato "da interventi del tutto aleatori, come il concorso dei Comuni all'accertamento dell'evasione e dell'elusione fiscale, o come i proventi della "Robin Tax" sulle aziende del settore energetico. A ciò si sommano gli stanziamenti del tutto insufficienti nel settore del trasporto pubblico. Tutti questi provvedimenti mettono sovente in discussione la fisionomia degli Enti Locali come soggetti erogatori di servizi ai cittadini e rischiano di minare ulteriormente la coesione sociale anche sul nostro territorio, perché si sta smantellando lo stato sociale e si colpiscono ulteriormente le nostre comunità già provate dai tagli dei fondi per le politiche sociali. Penso al Fondo sociale, a quello per la non autosufficienza, dove le risorse sono state azzerate, o ai riflessi che le scelte del Governo avranno sulle politiche per la casa o su quelle socio-sanitarie.






Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2011 alle 16:07 sul giornale del 22 novembre 2011 - 602 letture

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