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Estela Gherardi ospite del Premio Vallesina, nel ricordo dei nonni jesini

Foto di gruppo 3' di lettura 22/11/2011 -

L’imprenditrice argentina Estela Gherardi è tornata in Italia per un mese, fino al 27 novembre prossimo, per accompagnare sua figlia Paula Gozzer (come lei con doppia cittadinanza: italiana ed argentina) vincitrice di una borsa di studio per approfondire la lingua e la cultura italiana.



Estela ha ricordato con emozione la serata del Premio Vallesina a Cupramontana, nel giugno 2008, quando ha ricevuto la targa del presidente della Repubblica. È stato un riconoscimento alle capacità imprenditoriali della sua famiglia e un ringraziamento per il legame affettivo che ha sempre mantenuto con l’Italia pur avendola conosciuta, fino a tre anni fa, solo dai racconti dei suoi nonni partiti da Jesi nei primi anni del Novecento.

Paula si è laureata in Economia e Commercio dieci anni fa e subito dopo ha deciso di venire in Italia: è partita con un biglietto di sola andata ed è rimasta a Milano per tre anni, lavorando in un’azienda di servizi finanziari. La sua conoscenza della lingua italiana si è così perfezionata e le ha permesso di vincere la borsa di studio messa a disposizione dalla regione Marche e dalla federazione delle associazioni marchigiane di Santa Fè: 500 euro e un corso di un mese di lingua e cultura italiana presso l’Università di Camerino. Paula aveva già vinto una Borsa simile lo scorso anno ma era in attesa della sua bambina ed ha dovuto rinunciare: quest’anno invece, appena ricevuta la comunicazione di aver superato l’esame e di aver vinto la Borsa, è partita per Camerino accompagnata dalla mamma Estela e dalla piccola Francesca di nove mesi (anche lei con doppia cittadinanza a testimonianza). Il grande affetto per l’Italia ha fatto sì che tutta la famiglia Gherardi avesse mantenuto la cittadinanza e l’iscrizione nelle liste Aire dei comuni italiani. E così è stato anche per la piccola Francesca. Nel corso di questa permanenza a Camerino, la signora Estela è passata anche in Vallesina per far conoscere alla figlia i luoghi e i panorami che sentiva raccontare dai suoi nonni: il corso di Jesi, il santuario delle Grazie, le colline marchigiane… Tre anni fa, in occasione del conferimento del Premio, Estela aveva avuto l’opportunità di raggiungere l’Italia, di vedere i luoghi delle sue origini e di incontrare i suoi familiari tra cui la cugina Eleonora che la accompagna e la aiuta nelle traduzioni.

Il Premio Vallesina non poteva non incontrare Estela, la figlia e la nipote ed ha approfittato per far loro gustare i sapori tradizionali della cucina marchigiana invitandole in un agriturismo di Rosora, domenica scorsa 13 novembre. Qui, accolti dal sindaco Massimo Marchetti e dal presidente dell’associazione Gianluca Fioretti, nonché dal segretario Nicola Di Francesco, hanno trascorso una giornata indimenticabile in mezzo alla natura. Al termine il presidente Fioretti ha omaggiato Estela Gherardi di due video cassette di Corrado Olmi “C’era una volta Jesi” mentre il sindaco di Rosora ha offerto a Paula due video della Rai regionale girati in provincia dove sono racchiuse immagini delle bellezze naturali, della storia, della cultura, dell’enogastronomia. Oltre ad una pubblicazione sul comune di Rosora.

Nei prossimi giorni Estela e la figlia Paula saranno ricevute per una visita di cortesia dalla presidente della provincia Patrizia Casagrande e dall’ex presidente del consiglio regionale Raffaele Bucciarelli che premiò Estela nell’edizione di Cupramontana del Premio Vallesina. E prima della partenza per l’Argentina saranno ospiti dell’amministratore delegato del teatro Pergolesi William Graziosi alla rappresentazione teatrale de “Il Rigoletto”; le due donne non hanno mai visto un’opera in lingua italiana a Rosario in Argentina dove abitano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2011 alle 16:03 sul giornale del 23 novembre 2011 - 1294 letture

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