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Chiaravalle: per la difesa dell'ospedale serve una mobilitazione vera

rifondazione comunista prc 1' di lettura 23/11/2011 -

Non può certo bastare un’assemblea, per altro tardiva e, purtroppo, mal organizzata scongiurare il pericolo, concretissimo, di un ulteriore ridimensionamento dell’ospedale di Chiaravalle e con esso di un’altra sforbiciata ai servizi sanitari nel territorio.



La giunta regionale continua un arruffato percorso per stabilire il nuovo piano socio sanitario, ma gli unici criteri che sembrano organizzarlo sono quelli dei tagli al personale e ai servizi e delle riconferme dei diritti dei più forti siano, territori (vedi Fabriano, chissà perché?), baronie o clientele. In questo contesto gridano vendetta a esempio le ben 17 ortopedie operanti nella regione (che per altro producono una significativa mobilità passiva) o l’intangibilità di nosocomi del tutto sottoutilizzati (eclatante quello di Fermo con un a percentuale di utilizzo di meno del 50%). Diventa così necessaria una mobilitazione vera e la costruzione di un interlocutore territoriale con la regione che raccolga insieme cittadini, lavoratori del settore, rappresentanti delle associazioni di volontariato, amministratori, capaci tutti insieme di costruire una proposta e realizzare le battaglie per ottenerla.

La salute è un bene comune che non può essere sacrificato agli spred, e al pagamento di un debito che ha nel capitale finanziario speculativo l’esigente arpia.

Per questo Rifondazione propone la costituzione immediata di un comitato territoriale capace di raccogliere queste comuni volontà e intelligenze.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2011 alle 17:30 sul giornale del 24 novembre 2011 - 661 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, prc, Partito della Rifondazione Comunista, partito rifondazione comunista

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