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Rifiuti: Amagliani (Prc), Petrolati non rappresenta più il partito

Marco Amagliani 3' di lettura 24/11/2011 -

Siamo alle solite! Il consigliere Petrolati denuncia l'assenza di un confronto democratico con non meglio identificate organizzazioni del territorio e della comunità e nel contempo, mentre la prima organizzazione con cui dovrebbe rapportarsi e confrontarsi, il suo (?) Partito, lo invita a farlo, nel merito delle questioni e nello specifico la modifica del Piano Provinciale dei Rifiuti, lo stesso rifugge sistematicamente la relazione e il rispetto delle decisioni democraticamente assunte per poi giungere a determinazioni esattamente opposte, senza usare la correttezza di non qualificarsi come rappresentante di una forza politica che non rappresenta più, in considerazione di tale atteggiamento.



Contemporaneamente il Petrolati si guarda bene dall' affrontare il merito di cose che evidentemente conosce male o non conosce affatto, o forse, peggio ancora, utilizza per motivi che nulla hanno a che fare con i rifiuti!

Infatti, si abbandona ad una prosa che ben conosco, praticata da altri "predicatori d'esteriorità", "freddi alchimisti di parolette", snobboni con le tasche piene sin dalla nascita, quella dannosissima categoria, malefica per la classe che vorremmo rappresentare, coloro che predicano "il tutto e subito", tanto, il "sol dell'avvenir" per loro sorge tutti i giorni!

Ma non voglio commettere lo stesso errore!

E' bene che quel popolo a cui sempre ci rivolgiamo, sappia di che stiamo parlando, in poche ma spero chiare e definitive note.

Il Piano Provinciale dei Rifiuti, licenziato nel 2004, periodo in cui la raccolta differenziata stentava a raggiungere il 10%, prevedeva 2 impianti di selezione e trattamento dei rifiuti ed una ulteriore discarica sul territorio provinciale.

Oggi la raccolta differenziata, a fronte di lungimiranti percorsi politico-amministrativi della Regione Marche e della Provincia di Ancona, si attesta sul 60%!

A fronte di questo dato la necessità impiantistica della Provincia si riduce ad un unico impianto di selezione e trattamento, peraltro con una minor previsione di selezione rispetto alle previsione del 2004 e la rinuncia ad un ulteriore discarica (per chi non sapesse, una discarica è molto più inquinante dei tanto giustamente deprecati inceneritori!).

Altro piccolo particolare!

I fondi da utilizzare per la realizzazione di tale impianto sono europei (FAS), per il cui utilizzo siamo già in deroga! Il mancato avviamento delle procedure di gara entro il 31/12/2012 farebbe venir meno la possibilità di poterne disporre (si tratta della modoca cifra di 5 milioni di euro), con la conseguenza che dal primo Gennaio 2014, i rifiuti non potranno più essere abbancati oltre a dover sopportare il peso di sanzioni europee; tradotto: maggiori oneri per le già pesanti "bollette" recapitate ai cittadini!
Ad oggi solo l'impianto di Maiolati è in condizioni di rispettare tali termini.

Rifondazione Comunista ha scelto la strada della razionalità e del buon governo, evitando la vigliaccheria o lo sterile populismo di chi vuol creare "il mostro ambientale" per poi percorrerlo ipocritamente!

Se questo significa "genuflettersi", ci genufletteremo ancora!

L'atteggiamento di Petrolati è "paradigmatico" di un massimalismo sterile che si vuol confondere con la "rivoluzione"!

Tante volte, scherzando ma non troppo, ho asserito che per instaurare un percorso rivoluzionario ci sono due condizioni essenziali: 1) la testa piena; 2) la pancia vuota!
Ecco, in questo caso, a me pare concretizzarsi per entrambe le condizioni, l'esatto opposto!


da Marco Amagliani
segretario provinciale P.R.C. Provincia di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2011 alle 20:22 sul giornale del 25 novembre 2011 - 1410 letture

In questo articolo si parla di attualità, marco amagliani

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