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Basket: nonostante le assenze la Fileni incassa la vittoria contro Barcellona

Hoover 7' di lettura 27/11/2011 -

E’ proprio vero che “the show must go on?” Prima di vedere il match, dopo averne commentato le prime battute in telecronaca, con una tristezza ed i brividi nella pelle, al momento di salutare i telespettatori di Barcellona, ero ancora del parere che la partita avrebbe dovuto essere rinviata, per rispetto delle vittime della recente alluvione, dei loro familiari, e più in generale della città di Barcellona.



Sicuramente a Barcellona, in questa triste domenica di novembre, c’era poca voglia di mettersi davanti al televisore per la partita, e magari di festeggiare una eventuale vittoria. Poi, a conti fatti, si è trattato comunque di una bella partita nella quale le due squadre hanno onorato il proprio impegno, nella quale si sono sentiti tanti attestati di solidarietà nei confronti della città di Barcellona, non ultimo quello del pubblico di casa che ha esposto uno striscione ed ha lanciato l’idea di una colletta da destinare, appunto, alla città siciliana. Ma il pensiero vola ancora verso quelle persone sfortunate che hanno perso qualcuno, qualcosa, se non completamente le proprie cose. E così il nostro augurio è che, passato il momento, in una Italia che si sta purtroppo abituando a questi disastri, non ci di dimentichi di Barcellona, quando i media torneranno ad occuparsi di altre cose e si sarà spento l’eco di quanto accaduto.

Quella della Fileni è una vittoria figlia della voglia di dare il massimo, di mettere intensità dal primo all’ultimo secondo, lasciando idealmente l’impronta dei propri denti sul pallone, sino ad annullare l’evidente differenza di valori, tra le due squadre. La squadra di Cioppi, orfana di Migliori, la sua assenza potrebbe anche durare a lungo, di Valentini non ancora sotto contratto per il mancato nulla osta della sua ex squadra, con Hoover a rischio fino alla vigilia del match, propone uno starting five quasi scontato, anzi il più scontato: Maggioli, Hoover, Brooks, McConnell, Dolic. Coach Pancotto, che da un certo punto di vista ha l’imbarazzo della scelta, e lo si vedrà nel maggior utilizzo di rotazioni, parte con Lukauskis, Green, Hicks, Dordei, Martin.

Il primo quarto è un po’ lo specchio dell’intero match. Si vede una Fileni BPA lottare su ogni pallone – Hoover su tutti – Barcellona non subisce passivi importanti, ma non trova mai un minimo di inerzia per prendere in mano la partita. E neanche nel secondo periodo, il più critico per la squadra di casa, riesce a farlo. Al riposo è ancora la squadra di Cioppi a condurre, 41-40, quel che è più importante senza aver ancora sofferto contro una squadra sulla carta più forte. In effetti Pancotto ottiene poco dalle sue stelle Green e Hicks, che giocano letteralmente a sprazzi, Martin sparisce presto dal match, Bucci non ci entra per nulla. Semmai il migliore, quello che in caso di vittoria avrebbe conquistato la palma del migliore in campo, è il ventunenne Da Ros, ma non è abbastanza per prendersi la partita.

Dopo il riposo Jesi riesce a gestirsi bene – energie e falli – e come accaduto due settimane prima con la capolista Pistoia, proprio nell’ultima frazione trova le energie per rompere definitivamente gli equilibri. Lo stesso Pancotto non se ne capacita: a fine match, in sede di conferenza stampa, recrimina giustamente per come la sua squadra non sia riuscita a far arrivare stanca, nel finale, la Fileni BPA, sottolineando comunque i demeriti della squadra di Cioppi, maggiori dei demeriti della sua formazione.

Sicuramente il match lo aveva preparato in questa ottica. Un Cioppi raggiante sottolinea come la sua squadra, senza piangersi sopra per le assenze, abbia giocato proprio come in settimana aveva si era preparata. Segno evidente, come già accaduto altre volte, che è riuscito a costruire un gruppo che lo sa seguire alla virgola. Il successo va meritatamente alla squadra di casa, per Barcellona l’assalto alle prime è solamente rimandato: Pancotto ha una rosa di prim’ordine, che prima o poi si avvicinerà alla vetta.

Un ultimo pensiero (cattivo) riguarda il clamore, suscitato in settimana, dalla notizia, uscita da non si sa quale cilindro… circa l’inagibilità del palaTriccoli, che ha colto di sorpresa la città ed il mondo del basket, tanto che, se non abbiamo capito male, è arrivata perfino una richiesta di chiarimento dai piani alti della Legadue. Notizia infondata, come del tutto infondato era il sospetto che qualcuno, vista la situazione infortuni, a Jesi ci potesse “marciare”. Si è trattato di un falso problema, già gestito, a suo tempo nelle sedi ed uffici competenti. Del resto la tradizione sportiva jesina non ha mai avuto nel suo campionario, simili bassezze!

FILENI BPA JESI – SIGMA BARCELLONA 82-73

Fileni BPA Jesi: Maggioli 21; Battisti; Hoover 18; Ginesi n.e.; Bargnesi n.e. ; Bruzzechesse n.e.; Di Giacomo n.e.; Brooks 13; Santiangeli 8; McConnell 19; Dolic 3. All.: Cioppi.

Sigma Barcellona: Rotundo n.e.; Lukauskis 13; Green 12; Hicks 17; Bucci 3; Mocavero 2; Dordei 4; Da Ros 16; Piazza 4; Martin 2; Bonessio. All.: Pancotto.

Arbitri: Di Francesco, Caroti, Conti.
Parziali: 23-18; 41-40; 59-57.

Pagelle

Fileni BPA Jesi:
Maggioli 8: parole e aggettivi finiti. Per sintetizzare la sua prova basta una sola sigla, MVP.
Battisti n.g.
Hoover 8: ha rischiato di non poter essere neanche in campo per un infortunio subito in settimana, in campo ci scende e si vede. Chiude con ginocchia e gomiti sbucciati, ma soprattutto con un 4/7 dall’arco. Lui, più di tutti sa trascinare i giovani virgulti di Cioppi.
Ginesi n.e.
Bargnesi n.e.
Bruzzechesse n.e.
Di Giacomo n.e.

Brooks 6,5: non è la sua migliore partita, ma, al tirar delle somme, mette mattoni importanti, su tutti i 12 rimbalzi conquistati.
Santiangeli 6,5: dà sicuramente un buon contributo; tira poco, ma mette intensità difensiva, alla fine cattura 7 preziosi rimbalzi.
McConnell 7: impreciso al tiro (appena un 35% in totale), ma è decisivo, soprattutto nell’ultimo quarto, quando si decide il match. A dispetto della sua giovane età, dimostra grande carattere, grande autorevolezza, come un vero giocatore esperto.
Dolic 6: venticinque minuti in cui mette sostanza e cuore.

Sigma Barcellona:
Rotundo n.e.

Lakauskis 5,5: pur essendo probabilmente il miglior terminale offensivo di Barcellona, gioca a corrente alternata e non riesce assolutamente a fare male all’avversaria. Per lui brutta partita.
Green 6: modesta la sua prova; ha un paio di lampi che sembrano portare la luce alla sua squadra nei momenti difficili, poi spesso sembra sparire dal campo.
Hicks 6: alterna momenti da grande campione, al pari della sua fama, a momenti di appannamento., fino al black-out finale.
Bucci 5: nei quindici minuti di utilizzo combina veramente poco.
Mocavero 5,5: non era facile per nessuno fronteggiare il Maggioli di oggi; ne esce sovrastato.
Dordei 5,5: partita opaca. Cattura, è vero, qualche rimbalzo, ma chiude con un brutto 1/7 al tiro.
Da Ros 7: di gran lunga il migliore dei suoi. Si batte sotto le plance con il piglio del veterano. Sua la migliore performance al tiro, di tutta la partita, 7/7 da 2. Ma nel suo score troviamo qualche rimbalzo, 1 stoppata rifilata a McConnell. E parte dalla panchina!
Piazza 6: in una partita come questa forse meritava più dei suoi 6 minuti di utilizzo. In un paio di occasioni manda fuori fase la difesa jesina, con le sue incontenibili accelerazioni, si batte per limitare McConnell, poi, quasi inspiegabilmente torna in panchina e ci resta fino alla fine.
Martin 5: prova negativa, qualcuno probabilmente non si è neanche accorto di averlo visto in campo, se non per i 3 falli commessi nel giro di pochi minuti.
Bonessio n.g.









Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2011 alle 20:15 sul giornale del 28 novembre 2011 - 643 letture

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