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Il pubblico tributa il successo alla prima del Rigoletto di Verdi

Rigoletto: Gilda - Natalia Roman 3' di lettura 26/11/2011 -

Rigoletto è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo, Le roi s'amuse ("Il re si diverte").



Centrato sulla drammatica e originale figura di un buffone di corte, Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura austriaca. La stessa sorte era toccata nel 1832 a Le Roi s'amuse, bloccata dalla censura e riproposta solo 50 anni dopo la prima.

Nel dramma di Hugo, che non piacque né al pubblico né alla critica, erano infatti descritte senza mezzi termini le dissolutezze della corte francese, con al centro il libertinaggio di Francesco I, re di Francia. Per la messa in scena dell'opera si arrivò al compromesso di far svolgere l'azione alla corte di Mantova, a quel tempo non più esistente, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova e cambiando il nome del protagonista da Triboulet a Rigoletto (dal francese rigoler che significa ridere).

La prima rappresentazione di Rigoletto ebbe luogo l'11 Marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia ed è proprio a Venezia che il regista Massimo Gasparon decide di ambientare la vicenda, i richiami al capoluogo veneto sono evidenti già dalla prima scena: siamo nel palazzo del duca, un ricco portale sta a simboleggiare la residenza dei Ceprano, è un'ambientazione sfarzosa nella sua essenzialità sul cui sfondo troneggiano due fedeli riproduzioni del Tiepolo. Ancora a Venezia e al Tiepolo rimanda la scelta dei costumi, i cortigiani vestono in abiti dai colori accesi e cangianti, perfettamente in linea col periodo storico della prima messa in scena (1851).

Per questo allestimento Gasparon ha pensato di affidare l'intera scenografia ad una piattaforma girevole che svela di volta in volta le varie ambientazioni della vicenda, è una scenografia d'impatto seppur ridotta all'osso che consente di alternare le scene in un'azione quasi cinematografica.

Nella “trilogia popolare” di Verdi, Rigoletto è l’opera che incarna i canoni del melodramma italiano; risalta la grande maestria di Verdi nel combinare musica e trama: da un lato la musicalità della partitura è capace di rendere l'intera gamma delle emozioni dei personaggi passando dall'euforia alla disperazione, dall'altro le figure e la psicologia dei personaggi sono scavate a fondo... in particolare è evidente la dicotomia di Rigoletto: cinico buffone a corte e padre affettuoso nel privato, buffone ma triste, provocatore e rancoroso; un conflitto emotivo tra il ruolo pubblico e il suo vero essere, una personalità contrastata ma estremamente umana.

Il ruolo di Rigoletto in occasione della prima di Venerdì 25 è affidato al baritono veronese Simone Piazzola, applauditissimo assieme ad Irina Dubrovskaya, talentuosa soprano nei panni di Gilda; con loro sul palco il tenore georgiano Shalva Mukeria ad impersonare il Duca di Mantova... un trittico che ha conquistato il consenso unanime di un pubblico timido ma capace di accennare standing ovation alle uscite finali.

Nella compagnia di canto sono inoltre Eugeniy Staminirov Issifov (Sparafucile), Alessandra Palomba (Maddalena), Veronica Senserini (Giovanna), Pasquale Amato (il Conte di Monterone), Mirko Quarello (Marullo), Saverio Pugliese (Matteo Borsa), Marian Reste (il Conte di Ceprano), Miriam Artiaco (la Contessa di Cepriano), Bianca Tognocchi (Paggio).

Giampaolo Maria Bisandi è alla direzione dell' Orchestra Filarmonica Marchigiana e il coro lirico "V. Bellini" è guidato dal maestro David Crescenzi.

Rigoletto andrà in replica sabato 26 Novembre alle ore 21 (secondo cast) e domenica 27 alle ore 16.








Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2011 alle 13:52 sul giornale del 28 novembre 2011 - 2484 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Elena Sagrati

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